24 dicembre 2007

Natale 2007

Vogliamo celebrare questo Natale con una natività molto particolare. Che certo qualcuno troverà blasfema. Ma, come ho già avuto modo di dire, loro sono come eravamo noi, prima di assaggiare il frutto dell'albero della conoscenza del bene e del male. E sono loro ad essere crocifissi, oggi.

23 dicembre 2007

L'aeroporto di Ampugnano (Siena)

Venerdì sera sono stato a Siena ad una iniziativa promossa dal Comitato contro l'ampliamento dell'aeroporto di Ampugnano-Siena. L'ospite d'onore era Luca Mercalli, noto meteorologo e soprattutto persona molto impegnata nel promuovere la consapevolezza dei problemi globali di cui si occupa questo blog. La presentazione di Mercalli è stato un affascinante concentrato di sapienza, che prendendo le mosse da cose apparentemente slegate come la "tecnologia" dei cairn (ometti), che da millenni consentono di orientarsi in montagna quando cala la nebbia, la consapevolezza dell'imminenza del picco del petrolio o la civiltà Walser, arrivava a mostrare come le attuali politiche di "sviluppo" a base di cementificazione, autostrade, centri commerciali ed aeroporti siano una follia senza senso sponsorizzata da una politica ormai incapace di una visione a lungo raggio. In particolare, Luca ha ricordato che ogni ettaro di territorio cementificato è perso per sempre, sulle scale temporali umane, alla sua funzione primaria, ossia la produzione di cibo o piante, vista la lentezza con cui il suolo fertile si riforma.

La sala era piena, e gente si accalcava fuori. Non facinorosi o estremisti, ma gente comune, che sta acquisendo consapevolezza della necessità di riprendere in mano il proprio destino, e di ribellarsi a politiche insensate che la defraudano della loro ricchezza: quale assurdità può ma portare a pensare di cementificare un territorio magico come quello del senese per farci un aeroporto, quando aeroporti sono presenti a Pisa, Firenze e Grosseto, e basterebbe un minimo di organizzazione del serivizio ferroviario, con check-in alla stazione, per renderli fruibili con facilità anche ai senesi? Bene ha detto un membro del comitato, nell'introduzione: è da queste iniziative che sta ripartendo la politica, quella vera, che vede la gente coinvolta in prima persona. Ed è con queste iniziative che le Case del Popolo, così diffuse in Toscana, vanno ripopolandosi di persone che si recano lì non solo per la sagra della pastasciutta (pur pregevole), ma per fare politica.

Per chi fosse interessato: l'aeroporto di Ampugnano visto dall'alto.

19 dicembre 2007

TBC multiresistente

La malattia ottocentesca per eccellenza (Violetta, Dostoevskij, Emily Bronte, Eleonora Duse, ecc.) sta facendo ritorno tra noi, in una forma adattata alle esigenze del XXI secolo. Si tratta della tubercolosi "multiresistente", ovvero un batterio mutato in modo tale da essere resistente ai principali farmaci normalmente adottati per la cura della TBC.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità lancia l'allarme, come ci riferisce l'ANSA:

Oms, allarme Tbc 'multiresistente'
Direttore 'Stop Tb', governi si attivino per tempo
(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Le nuove forme di tubercolosi dette 'multiresistenti' ai farmaci 'rappresentano sicuramente un allarme a livello mondiale', denuncia l'Oms. L'avvertimento arriva dal direttore del Programma 'Stop Tb', Mario Raviglione, in occasione dell'incontro 'Generazione Africa' organizzato nell'ambito dell'ottavo Summit mondiale dei premi Nobel per la Pace in corso a Roma. I governi, è il suo appello, 'si attivino per tempo'.
Ovviamente, va detto che questo è potenzialmente un grave problema per noi "occidentatali". Perché nei paesi poveri si continua ad ammalarsi e morire delle forme standard di tubercolosi, nonostante sia una malattia curabile, a causa della mancanza di accesso ai farmaci. Secondo questa scheda dell'AMREF, ogni giorno muoiono nel mondo 5000 persone a causa della TBC, e ci sono ben due miliardi (un terzo della popolazione mondiale!!) di portatori del bacillo, di cui uno su dieci finirà per ammalarsi.

17 dicembre 2007

Alieni

Guardando il log, ho scoperto che "Verso il baratro" risulta al primo posto nella ricerca su Google di "l'antartide si scioglie sono alieni". Sono soddisfazioni... anche se non ci metterei proprio la mano sul fuoco, ecco, sul fatto che siano gli alieni. Magari lo fossero, almeno potremmo prendercela con qualcuno. Il guaio è che siamo noi.

16 dicembre 2007

I bambini ci guardano (e imparano)

Questa piccola, emblematica, storia del nord-est è secondo me molto significativa. Ci fa comprendere come la nostra società sia marcia fino al midollo, ormai priva di riferimenti morali e integralmente mercificata. O pensate che gli adulti possano essere meglio dei bambini?

MERENDINE IN CAMBIO DEL VOTO PER DIVENTARE BABY SINDACO
TREVISO - Ricariche telefoniche, merendine e soldi in cambio dei voti dei suoi compagni di scuola per diventare sindaco del primo consiglio comunale dei ragazzi istituito a Pieve di Soligo, in provincia di Treviso. E' successo in una scuola media della cittadina del trevigiano, la Balbi Valier, come segnala oggi 'Il Gazzettino'. Protagonista dei brogli un ragazzino immediatamente escluso dalla competizione. Annullate le elezioni. L'iniziativa, rivolta alle scuole medie, è stata promossa dall'amministrazione comunale di Pieve di Soligo con i due istituti scolastici del territorio, il Toniolo, complesso pubblico, in cui sono state create sette liste e il Balbi Valier, collegio vescovile privato, con tre liste per la campagna elettorale. Il vincitore per diventare baby sindaco deve ottenere il maggior numero di voti tra i due istituti. Per primi votano gli alunni del Toniolo e va tutto bene. Poi quelli del Balbi Valier. Ad aggiudicarsi i voti è un alunno del collegio privato. A spoglio terminato si urla però allo scandalo. Si scopre così che i voti sono stati comprati. La prossima settimana si rivota al Balbi Valier privato con esclusione dalla competizione del ragazzo protagonista dello scambio di favori.
Fonte: ANSA
Che poi il "colpevole" (ma il vero colpevole non ò chi gli ha dato, con parole o azioni, l'ispirazione?) sia allievo di una scuola privata, non mi stupisce proprio per nulla. Nella città in cui sono cresciuto la scuola media dei preti era il luogo dove andavano i figli fannulloni dei ricchi e potenti locali, per ottenere un occhio di riguardo e soprattutto non doversi mescolare col volgo. Magari da altre parti è diverso, non voglio generalizzare, lì credo che sia così anche oggi.

12 dicembre 2007

Su e giù

Visto che nell'ultimo post ho parlato di picco del petrolio, vi mostro questo video molto divertente che è stato segnalato dal blog Petrolio.

Prova generale

E' veramente interessantissimo ciò che sta accadendo in questi giorni, in seguito alla protesta dei camionisti. Si tratta della dimostrazione sperimentale della fragilità del nostro sistema economico, e della sua assurda dipendenza dalla disponibilità di trasporto su strada e di conseguenza dal petrolio che lo alimenta. Sono bastati pochi giorni di fermo dei camion per, come dicono gli americani, "shut down the economy", per fermare l'intero paese. E già si intravede all'orizzonte lo spettro della mancanza di rifornimenti alimentari.

Pochi giorni soltanto sono bastati, in questa nostra economia del "just in time", della dismissione delle scorte e dei magazzini, e del trasporto parossistico di merci e persone. E se questa volta è accaduto per precisa volontà di una categoria economica, un domani potrebbe succedere, che so, per un conflitto in medio oriente o un attacco a qualche grossa installazione petrolifera. Un arresto di pochi giorni della distribuzione di quella autentica linfa dell'economia che è il petrolio è sufficiente per mandare il paese allo sfascio.

E, con la prospettiva che il picco del petrolio sia adesso, e che da qui in poi ci si può aspettare solo una diminuzione dell'offerta globale del prezioso liquido, possiamo ritenere abbastanza probabile che la cosa si ripeta.

03 dicembre 2007

Orrore

02 dicembre 2007

Contro la scienza

Due titoli dalla home page di Repubblica:

Benedetto XVI torna sui temi dell'enciclica
"La scienza confina Dio alla vita privata"
La scienza? Ai ragazzi italiani non piace
Non è che non gli piace, è che non vogliono vivere nel peccato.

La guerra ai tempi del colera (o viceversa)

In Iraq si muore di colera. E sembra che siamo all'inizio di una vera epidemia, visto che a Bagdad ci sono già stati più di cento casi. Ce lo racconta l'ANSA:

Iraq: colera, 100 casi a Baghdad
Funzionario governo, ''è una catastrofe''
(ANSA) - ROMA, 2 DIC - I casi di colera a Baghdad nelle ultime tre settimane sono aumentati rapidamente fino ad arrivare a più di cento. La paura crescente - scrive oggi il Guardian - è che le precarie condizioni sanitarie e l'imminente stagione delle piogge possano generare un'epidemia. Due ragazzi di un orfanotrofio sono morti e sei altri ragazzini hanno contratto la malattia, secondo quanto ha reso noto il governo iracheno. ''A Baghdad è una catastrofe'', ha commentato un funzionario.
Il contrasto ideale fra i ragazzi senza mamma e papà morti di colera in un orfanotrofio di una città devastata dalla guerra, di cui possiamo solo immaginare le condizioni, e i viziati figli dell'occidente vorace consumatore di risorse è per me, lo confesso, straziante.

01 dicembre 2007

L'impero del male

Perché questo non è bene, no?

Prigioni segrete Cia in Giordania
Percosse a piante piedi, detenuti appesi a testa in giù
(ANSA) - WASHINGTON, 1 DIC - Almeno 12 sospetti terroristi sono stati portati dalla CIA in una prigione segreta in Giordania per essere interrogati e torturati. Lo rivela oggi il Washington Post. Tra le forme di tortura più comuni nella prigione della Cia in Giordania ci sono le percosse alle piante dei piedi (con obbligo successivo a camminare coi piedi sanguinanti sul pavimento cosparso di sale) e le percosse a detenuti appesi a testa in giù 'come polli allo spiedo'
Fonte: ANSA.
Del resto, non è che dare sostegno a Pinochet, 30 anni fa, fosse meglio.

28 novembre 2007

Nuovo missile iraniano

L'Iran ha annunciato di aver sviluppato un nuovo missile, con gittata di duemila chilometri. Ce lo racconta RaiNews24:

L'Iran annuncia: abbiamo un nuovo missile a lunga gittata

Il ministro della Difesa iraniano, Mostapha Mohammad Najar, ha annunciato oggi che l'Iran ha fabbricato un nuovo missile balistico con una gittata di 2mila chilometri. Lo ha riferito l'agenzia ufficiale Fars.

"La costruzione del missile Ashura ha una gittata di duemila chilometri e fa parte delle realizzazioni del ministero della Difesa", ha dichiarato Najar, senza fornire altre indicazioni. L'Ashura è la più importante cerimonia di lutto religioso dell'Islam sciita.

Lo scorso settembre, in occasione di una parata militare che si celebra ogni anno, Teheran aveva presentato un nuovo missile a lunga gittata, il Ghadr-1, capace di colpire gli obiettivi israeliani e americani nella regione.

25 novembre 2007

Moda e mafia

Leggo su Repubblica delle dichiarazioni di Santo Versace, secondo cui "La mafia e la 'ndrangheta fanno danni, ma mai quanto la burocrazia". Così ha dichiarato ad un incontro con 500 studenti siciliani.

E' vero, l'eccesso di burocrazia è un grave problema in Italia. Ma io non posso fare a meno di pensare alle pagine di "Gomorra", il libro di Roberto Saviano, in cui si racconta con dovizia di particolari del perverso intreccio tra alta moda e camorra, di come le grandi case utilizzino la manodopera in nero della Campania, in condizioni di grave sfruttamento, ovviamente con la complicità della camorra.

Ecco, mi piacerebbe che Versace ci parlasse di questo. Che ci dicesse che è tutto falso, oppure che c'è chi lo fa, ma la sua azienda invece no. Se sa, che dicesse i nomi, se non a noi almeno ad un magistrato. Certo, ci vuole molto più coraggio che a lamentarsi della burocrazia. Ma sarebbe lotta al fenomeno mafioso, vera e concreta.

24 novembre 2007

L'Italia del benessere

Una notizia ripresa da Repubblica:

Milano, uomo rapina farmacia
Poi si scusa: "I bimbi hanno fame"

MILANO
- "Mi spiace ma ci sono i bambini che hanno fame. Scusa". Si è giustificato così con la titolare l'uomo che ha rapinato una farmacia di viale Regina Giovanna a Milano. L'uomo, un italiano di una trentina d'anni, è entrato nella farmacia armato di una pistola, si è fatto consegnare l'incasso di circa trecentocinquanta euro e, dopo aver chiesto scusa alla farmacista, è fuggito col bottino.

Nella Milano in cui si progettano supergrattacieli a gogò, succede pure questo.

21 novembre 2007

Mimesi


17 novembre 2007

Irreversibile

Cosa vuol dire irreversibile? Che, per quanto si faccia, non si può più tornare indietro, non si può più rimediare.
Irreversibile.
Come quando si cade dentro il baratro.

Verso riscaldamento irreversibile
Il documento finale della sessione plenaria dell'Ipcc
(ANSA) - ROMA, 17 NOV - Il riscaldamento globale causato dall'uomo potrebbe causare impatti irreversibili: lo afferma il documento finale della sessione dell'Ipcc. Il gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico riunito a Valencia esprime anche il concetto che il riscaldamento 'è inequivocabile'. Le osservazioni su tutti i Continenti e la maggior parte degli Oceani mostrano infatti che 'sono o stanno per essere colpiti dai cambiamenti climatici regionali, in particolare dall'aumento della temperatura'.
Fonte: ANSA.

16 novembre 2007

Costruire dentro i Parchi Regionali

E' la proposta dell'assessore all'Urbanistica della Regione Lombardia. Concedere ai Comuni lombardi di attuare espansioni insediative all’interno dei perimetri dei Parchi Regionali. In una regione già martoriata dal consumo di suolo. C'è un appello su questo, sul sito Eddyburg, che incidentalmente svolge una meritoria opera di informazione sui problemi legati al paesaggio, al consumo di suolo, all'espansione edilizia selvaggia e in generale alla gestione del territorio. Firmatelo.

11 novembre 2007

O mare nero, mare nero

Così cantava Lucio Battisti. E oggi il mar Nero è un po' più nero, grazie a duemila tonnellate di petrolio fuoriuscite da una petroliera russa. Così lo racconta l'ANSA:

RUSSIA, PETROLIERA SI SPEZZA NEL MAR NERO
MOSCA - Duemila tonnellate di petrolio sono fuoriuscite da una petroliera russa che si e' spezzata in due stamani nel Mar Nero durante una tempesta. Lo hanno riferito le agenzie di stampa russe citando fonti del ministero dei Trasporti. ''La petroliera Volga-Neft, che trasporta circa 4.000 tonnellate di greggio, si e' spezzata in due durante una tempesta mentre era ferma al Port Kavkaz'', ha detto un portavoce del ministero, senza precisare la sorte dei 13 membri dell'equipaggio.
Peraltro, il nome della nave non è completo. Da una rapida ricerca, mi pare di capire che Volga-Neft sia una compagnia petrolifera, che possiede una flotta di navi, il cui nome è lo stesso della compagnia, seguito da un numero. Ad esempio, la Volga-Neft (o Volgoneft) 248 si è spezzata in due nel Mar di Marmara, al largo di Istanbul, nel 1999, riversando in mare più di 4000 tonnellate di petrolio. come descritto in questo sito (scorrere verso il basso). La foto che accompagna questo post risale proprio a quel disastro (ripresa da qui). Quella di oggi è invece la Volganeft-123.

Per completezza, va anche detto che la compagnia Volga-Neft è stata comprata l'anno scorso dalla compagnia statunitense Star Energy.

Tanto per gradire, anche 2000 tonnellate di zolfo sono finite in mare nella stessa zona.

07 novembre 2007

Novantotto

Oggi il petrolio ha toccato i 98$/barile, vicino alla "soglia psicologica" (così la chiamano tutti) dei 100$. Per chi ha da tempo compreso il problema del picco del petrolio, e più in generale il fatto che le risorse del nostro pianeta sono in quantità finita e le stiamo consumando a velocità sempre maggiore, la cosa non può essere una sorpresa.

Forse più sorprendente può risultare il fatto che non è solo il petrolio ad essere prossimo al picco di produzione (o forse ad esserci già come fa notare Debora). Molte risorse minerali sono prossime al picco, qualcuna l'ha già passato, ed altre vi si stanno avvicinando a grandi passi. Illuminante è questo studio di Marco Pagani, dove viene fatta una analisi "alla Hubbert" per un gran numero di risorse minerarie. Necessita di un po' di applicazione, ma vi assicuro che ne vale la pena. Scoprirete, ad esempio, che siamo ben oltre il picco per il piombo e per il mercurio. E che lo abbiamo superato da poco per l'argento e l'oro. E che in generale i minerali che hanno un picco anteriore al 2005 sono ben 16, fra cui alcuni veramente essenziali come il fosforo e il potassio, che sono due dei tre elementi fondamentali per la fertilizzazione chimica.

Non credo valga la pena di celebrare in modo particolare il superamento dei 100$/barile per il petrolio. Che potrebbe avvenire già domani. Ma ho messo in serbo una bottiglia per i 100 euro/barile, non per festeggiare ma per commemorare. Ho il sospetto che non avrà il tempo di invecchiare molto. Ma si sa, io sono un catastrofista.

02 novembre 2007

Dagli al rumeno

Un delitto orrendo, compiuto da una persona (in Italia "la responsabilità penale è personale", come recita l'art.27 della Costituzione).

Politici in cerca di visibilità additano al pubblico ludibrio un intero gruppo etnico (i rumeni).

E partono le spedizioni punitive con i bastoni.

Il fascismo può nascere così.

Intendiamoci, non sottovaluto il problema della sicurezza, specie per le donne. Ma per me non ci sono italiani, rumeni, marocchini e nigeriani, o quantomeno non è ciò che interessa quando si parla di questo problema. Ci sono solo persone oneste e criminali. Bisogna tutelare le persone oneste dai criminali, prescindendo da qualunque considerazione di etnia, colore e religione.

Non pensiamo che le notti dei cristalli non possano succedere di nuovo.

Mercalli e il grattacielo

Sulla vicenda del supergrattacielo che si vorrebbe costruire a Torino, credo che valga la pena di leggere questo articolo di Luca Mercalli, che dimostra una saggezza ed una visione di ciò che potrebbe offrirci il futuro in stridente contrasto con la pochezza dei nostri governanti idolatri del cemento.

In particolare, mi è piaciuto molto che Mercalli abbia posto l'accento sul fatto che piuttosto che fare sempre cose nuove sarebbe opportuno curarsi della manutenzione di quelle che già ci sono. Ho sempre pensato che uno degli aspetti più negativi dell'Italia sia proprio quello della mancanza di una cultura della manutenzione. Si fanno le cose, e poi le si lascia lì a marcire. Come se non bastasse, gli architetti progettano i manufatti avendo in mente come appariranno al momento della fine dei lavori, ma senza alcuna preoccupazione per come saranno dopo cinque, dieci o vent'anni. Ed ecco sfavillanti pensiline col tetto trasparente, che nei disegni sembrano di cristallo, ma che dopo un po' di pioggie diventano delle coperture di vetro sudicio e fangoso. O strutture avveniristiche di vetro e cemento che dopo qualche anno sembrano diroccate.

01 novembre 2007

Agonia del Belpaese

Mentre si continuano a progettare megaspeculazioni immobiliari che devastano le nostre già martoriate città, a Roma crollano le mura aureliane e si vendono pezzi pregiati del patrimonio demaniale, in nome di un malinteso "sviluppo". Io non lo sapevo, ma a quanto pare esiste addirittura una apposita agenzia destinata a gestire e anche a vendere il patrimonio demaniale (loro dicono "una gestione efficiente dei beni, agendo lungo due direttrici: l’ottimizzazione della composizione del portafoglio immobiliare e la razionalizzazione degli utilizzi dei beni stessi"... il sito è pieno di prosa semplice e lineare di questo tipo). Ha l'orrido nome di "Demanio Real Estate", perché siamo ormai culturalmente troppo devastati per usare la nostra lingua. Una chicca dal sito di Demanio Real Estate è l'articolo sul mercato immobiliare in Toscana, descritto con immensa soddisfazione come in continua crescita di prezzi. Dove sia l'aspetto positivo non è dato capire, visto che questo in pratica si traduce in problemi sempre più gravi per chi cerca casa, e in una sempre più intensa pressione sullo splendido territorio toscano, sempre più aggredito dalla speculazione immobiliare.

29 ottobre 2007

Bufale

Come se non bastasse il fatto che la Campania è disseminata di rifiuti smaltiti illecitamente, e di diossina (per chiarimenti consiglio il libro "Gomorra" di Roberto Saviano, o anche questo blog, e in particolare questo post, o ancora questo post di un altro blog), ci sono anche questi casi qui:

False analisi su bufale, 18 arresti
Per immettere su mercato latte bestie affette da brucellosi
(ANSA) - NAPOLI, 29 OTT - Prelievi ematici falsificati per poter immettere sul mercato latte proveniente da bufale affette da brucellosi: in carcere 18 persone. Con questa accusa i carabinieri del Nas di Napoli hanno eseguito 18 arresti e sequestrato 13 allevamenti bufalini della provincia di Caserta. Sotto accusa allevatori e veterinari, che secondo i militari eseguivano prelievi di sangue da bufale sane sostituendoli a quelli degli animali infetti.
Fonte: ANSA.
Io la mozzarella di bufala non riesco più a mangiarla con lo stesso gusto di prima.

28 ottobre 2007

Destra e sinistra in autobus

Andare al lavoro in autobus, oltre a ridurre la propria impronta ecologica, consente di osservare il comportamento delle persone. Ad esempio, è possibile riconoscere le persone di destra da quelle di sinistra. Come? Quando ci sono due sedili affiancati, entrambi liberi, la persona di destra si siederà sul più esterno. Se ha una borsa, la appoggerà su quello più interno. Insomma, tenterà di circoscrivere per il proprio uso personale uno spazio più ampio possibile. Ovviamente, se un altro passeggero chiederà di sedere nel sedile più interno sarà obbligata, a malincuore, a farlo accomodare: ma in generale il sedersi sul sedile più esterno ha la funzione di deterrente, perché non tutti hanno voglia di chiedere qualcosa che tutto sommato sarebbe un loro diritto, specie se la fermata a cui scendono non è tanto lontana. Viceversa, la persona di sinistra si siederà sul sedile più interno, lasciando quello esterno disponibile per qualcun altro. Ovvero, utilizzerà solo quella porzione del bene comune di cui ha effettivo bisogno, senza tentare di accaparrarsene di più. A ciascuno secondo i suoi bisogni, recitava un vecchio adagio ormai dimenticato.

Duole osservare che, secondo la mia personale statistica, le persone di destra sono di gran lunga preponderanti. Cosa che, in una società che inneggia alla ricerca del proprio utile personale come via per la massima realizzazione dell'uomo, non può stupire. Ed è peraltro in accordo con il fatto che quando andiamo a votare siamo chiamati a scegliere tra uno schieramento di destra e uno di centro tendente a destra (qualunque sia il nome che essi si danno).

Vorrei invitare Veltroni, sul mio autobus. Ma forse è meglio di no, ho paura che finirebbe per privatizzarlo, come ha fatto a Roma.

23 ottobre 2007

Piano grandioso di riarmo

Lo stesso giorno del lancio del missile balistico intercontinentale, il presidente Putin ha dichiarato che la Russia sta sviluppando e riammodernando il suo arsenale, inclusi i missili a testata nucleare, e che questo fa parte di piani "grandiosi" per riarmare la Russia da qui al 2015.

Se ci arriviamo, al 2015...

21 ottobre 2007

Missile balistico russo

La Russia mostra i muscoli:

Russia, testato missile balistico intercontinentale
giovedì, 18 ottobre 2007 8.15
MOSCA (Reuters) - La Russia oggi ha lanciato un missile balistico intercontinentale dal suo cosmodromo di Plesetsk nel nord, riferiscono i media locali.
Il missile RS-12M Topol', con designazione della Nato come SS-25 Sickle e configurato per una piattaforma mobile, è stato lanciato con successo alle 9.10 di Mosca, dice l'agenzia Itar-Tass citando un portavoce delle forze missilistiche strategiche russe.
Il portavoce dice che l'esercizio di addestramento includeva il colpire un obiettivo sulla penisola di Kamchatka sulla costa russa del Pacifico.
In giornata ufficiali e soldati del cosmodromo prenderanno parte a un collegamento via Internet e telefono tra il presidente Vladimir Putin e il pubblico.
Fonte: Reuters
Era un bel po' che non sentivo parlare di missili balistici intercontinentali... suona un po' come "guerra termonucleare globale", cose che andavano di moda negli anni '80.

15 ottobre 2007

ADSL kafkiana

Gli aggiornamenti a questo blog latitano a causa di una congiuntura sfavorevole: il lavoro mi sta sommergendo, e a casa l'ADSL ha smesso di funzionare.

Quest'ultima cosa ha assunto dei risvolti kafkiani quando, dopo aver atteso il paio di giorni di prammatica per vedere se si rianimava da sé, ho deciso di segnalare il guasto telefonando al call center dell'azienda che mi fornisce il servizio. Già una volta era successo in passato, e dialogando con l'operatore del call center a chiamata gratuita era stato possibile risolvere tutto.

Ma questa volta, un'amara sorpresa: una voce registrata informa che per segnalare i guasti bisogna chiamare un numero a pagamento, di tipo 892. Già questo mi mette di pessimo umore: per quale motivo devo pagare mezzo euro al minuto per risolvere un loro disservizio? Passato il malumore, decido di comporre il numero fatale. Ma ecco che una voce registrata della telecom mi ricorda che ho bloccato l'accesso dal mio telefono ai numeri 892. Questa precauzione era stata presa ai tempi in cui usavo ancora il modem normale, per prevenire danni economici dovuti a quei programmini detti dialer che si installano truffaldinamente sul computer e poi chiamano numeri a pagamento.

Ok, ma allora come faccio a segnalare il guasto? La vocina mi informa che posso sbloccare gli 892 chiamando l'apposito numero. Mi dedico dunque a questa impresa, e scopro che per sbloccare le chiamate verso gli 892 occorre un PIN (sarebbe un codice, ma PIN suona più figo evidentemente). Ottimo, e come lo trovo il PIN? Devo accedere ad un'altra opzione del menu. Mi accingo allora a recuperare il mio PIN, e scopro che per poterlo avere devo, per motivi di sicurezza, digitare le ultime cinque cifre del numero di fattura di una delle ultime bollette telefoniche. Cosa che farei anche volentieri, se non fosse che le bollette le ricevo online, e non le scarico sul PC, ma le lascio sul server. Ed ecco che il cerchio si chiude, perché non funzionando l'ADSL, non posso accedere a detto server, e quindi ritrovare i numeri che mi servono. Game over.

06 ottobre 2007

Er compagno scompagno

Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d'arivà in un posto,
se stava lavoranno un pollo arosto
ne la cucina d'un capitalista.

Quanno da un finestrino su per aria
s'affacciò un antro Gatto: - Amico mio,
pensa - je disse - che ce so' pur'io
ch'appartengo a la classe proletaria!

Io che conosco bene l'idee tue
so' certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me... Semo compagni!

- No, no: - rispose er Gatto senza core
io nun divido gnente co' nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so' conservatore!

Trilussa

Avevo anche pensato di intitolare questo post "partito democratico"...

30 settembre 2007

Il fascismo che striscia tra noi

Un ottimo commento di Michele Serra, nella sua rubrica "L'amaca" su Repubblica di oggi (ripreso dal blog della sezione "Peppino Impastato" di Rifondazione Comunista - Alatri).

A latere dell'impegnativo dibattito in corso sui "rischi di un nuovo fascismo", faccio presente che un paio di giorni fa un ex partigiano ottantacinquenne è stato aggredito e insultato da una ventina di giovani nazisti, al grido di "sporco partigiano", in pieno centro e in pieno giorno, nell'operosa e ricca città lombarda di Busto Arstizio, senza che nessuno dei valorosi passanti abbia avuto niente da obiettare. E senza che i media, stremati dal pedinamento del Sospettato di Garlasco (il Fidanzato dagli Occhi di Ghiaccio, pensa che stronzata...), abbiano pensato che il pestaggio di un vecchio partigiano da parte di una squadraccia di giovani nazi meritasse un titolo in prima pagina.
Questo per dire che i "rischi di un nuovo fascismo" mi paiono decisamente da ridimensionare alla luce dei rischi del fascismo già in corso. Il fascismo ostentato ma minoritario di qualche scemo nerboruto, o di qualche giovine paranoico e disturbato, ma soprattutto il fascismo impolitico, antropologico, quotidiano, diffuso di milioni di italiani sempre più aggressivi e spicci, sempre più xenofobi e incazzati, con le lenti scure e il "menefrego" stampato in faccia, e l'aria di chi considera la società intera come un ostacolo del quale sbarazzarsi. Sbaglierò, ma il futuro non mi preoccupa più di tanto, sono troppo impegnato ad avere paura del presente.

Michele Serra

29 settembre 2007

La battaglia del grano

Sapete cos'è il set aside? Tradotto in italiano con l'improbabile dicitura "ritiro obbligatorio", rappresenta quella quota di terreni agricoli che nell'ambito della Politica Agricola Comune europea vengono lasciati incolti (pagando i contadini per questo). Lo scopo è duplice, da un lato prevenire la sovrapproduzione agricola, mantenendo però una capacità produttiva di riserva, e dall'altro favorire il recupero della fertilità compromessa dalle tecniche intensive di agricoltura. Ormai da parecchi anni il tasso di set aside, o di ritiro obbligatorio, è pari al 10%. Ovvero, il 10% dei terreni agricoli europei viene tenuto incolto.

Ora le cose stanno per cambiare. La Commissione Europea ha proposto di ridurre il tasso a zero, in altri termini di eliminare il set aside. Ma ciò che più colpisce è la motivazione: nel 2006 il raccolto di cereali è stato inferiore alle attese, a causa delle cattive condizioni meteorologiche, e questo ha fatto sì che le cosiddette "scorte d'intervento" si siano quasi annullate. Per il 2007 si prevede un raccolto di cereali ancora peggiore. E dunque, la Commissione ritiene che sia venuto il momento di usare tutta la terra che abbiamo, per evitare un'impennata dei prezzi dei cereali (peraltro già in crescita).

Va peraltro notato che l'incremento di produzione previsto grazie a questa misura è di 10 milioni di tonnellate, ossia meno del 5% del totale. La commissione prevede che recuperando terre ora adibite ad altre colture si potrebbe arrivare a 17 milioni di tonnellate. Ma se i mutamenti climatici continueranno a causare condizioni meteo avverse e a far diminuire i raccolti, questo contributo potrebbe rivelarsi insufficiente a garantire l'approvvigionamento di cereali. La battaglia del grano, potremmo anche perderla.

Giusto per la cronaca, al contadino il set aside non piace. E non si può dargli torto.

27 settembre 2007

Mezzo polo s'è sciolto


La figura mostra, in bianco, l'estensione del ghiaccio nell'Artico il giorno 16 settembre 2007, che costituisce il minimo estivo per quest'anno. La linea viola mostra invece quello che ci si sarebbe aspettati sulla base del valore medio calcolato sugli anni tra il 1979 e il 2000. Si può vedere come l'estensione dei ghiacci quest'anno sia stata la metà di quella usuale, con quasi mezzo Polo Nord che si è praticamente sciolto. Non abbiamo notizie di quanti orsi polari e altri animali siano morti annegati a causa di questo scioglimento. Per capire meglio quanto sia inusuale e drammatica questa situazione, si può anche guardare questa animazione, che mostra a sinistra l'evoluzione negli ultimi vent'anni, e a destra lo stato attuale. La fonte è il NSIDC.

24 settembre 2007

Estrogeni

Certe notizie passano così, inosservate. Ma sono tremende. Come questa, che dice che una frazione non piccola dei bambini nasce con anomalie all'apparato genitale, a causa degli estrogeni diffusi dappertutto:

Andrologi: allarme estrogeni
Sono troppi e provocano anomalie nell'apparato genitale
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 22 SET - Inquinamento da estrogeni, l'allarme arriva dal congresso nazionale "Progressi in andrologia" in corso a Villa San Giovanni. Un bambino su tre nasce con anomalie all'apparato genitale, i maschi sviluppano tardi e le femmine, invece, in modo precoce. Gli estrogeni, ormai diffusissimi, sono dei distruttori endocrini che bloccano la produzione del ricettore L3 che si trova nelle cellule fetali-neonatali. Inoltre, interferiscono nella produzione del testosterone.
Fonte: ANSA
Un'altra fonte, Repubblica, si dilunga maggiormente, e ci spiega che "il maschio è meno maschio, soffre sempre di più di disfunzione erettile, di impotenza e di patologie vascolari che generano problemi legati all'attività sessuale e che provocano infertilità".

Viene da pensare che la Natura cerchi di difendersi da questa proliferazione incontrollata di umani che la sta uccidendo. Ma in realtà è l'uomo ad essere responsabile dell'inquinamento da estrogeni, che, lo ricordiamo, sono degli ormoni femminili.

Per chiudere in bellezza, sempre da Repubblica, "La presenza di estrogeni nell'ambiente e negli alimenti sarebbe inoltre associata a un incremento di alcuni tumori ormonedipendenti (seno, utero e testicolo)".

21 settembre 2007

Antidepressivi

Una cosa che abbiamo difficoltà ad ammettere è quanto si viva male nella nostra società. Non lo possiamo ammettere perché significa mettere in discussione il nostro modello di vita, quello che muove le nostre azioni ogni giorno. Ma anche perché c'è un bombardamento mediatico che tenta di convincerci che siamo felici, e che comprando questo e quell'altro lo diventeremo ancora di più. La televisione e i giornali sono pieni di allegre famigliole, di donne e uomini fascinosi e tonici, di ogni ben di dio lì alla nostra portata, e noi ci illudiamo che si tratti di uno specchio che riflette la nostra condizione.

Ma la realtà è differente. La realtà è stress, competizione allo spasimo, problemi che sei lasciato solo ad affrontare, solitudine, singoli che sono facile preda da un lato di quelle macchine stritolauomini che sono le aziende grandi e piccole, con la loro focalizzazione sul far soldi sempre e comunque, e dall'altro di uno stato che invece di aiutare i cittadini ha come unica attività quella di punirli.

Poi, ci sono piccoli segnali, che chi è attento può cogliere. Come questa notizia, riportata dall'ANSA:

Farmaci: aumenta uso psicofarmaci
I giovani sono quelli che ne consumano di più
(ANSA) - ROMA, 20 SET - Aumentano i consumi di medicine per combattere ansia e depressione, attacchi di panico e disturbi alimentari, soprattutto tra i giovani. Ad approfondire la questione sulla base dei piu' recenti dati Osmed presentati lo scorso giugno, è un servizio de 'L'Espresso'. In particolare l'aumento delle prescrizioni di antidepressivi ha superato dell'8 per cento i già alti livelli del 2005, per un totale di 650 milioni di euro.
Chissà se tutti quelli che assumono la gente a progetto con stipendi da fame, allo scopo di avere più soldi per comprare la prossima villa o barca, o quei grigi burocrati che pianificano norme cervellotiche che rendono il rapporto con lo stato un incubo, chissà se tutti costoro sono coscienti di essere responsabili della malattia collettiva di cui stiamo cadendo preda.

16 settembre 2007

Pregiudizi

In treno. Arriva il controllore, giovane, a verificare i biglietti. Un ragazzo lo riconosce, "ti ricordi di me?" e dopo qualche difficoltà iniziale di identificazione si mettono a chiacchierare.
- Così ora lavori in ferrovia... e come ti trovi?
- Mah, bene, i turni sono un po' assurdi, ma ci si fa l'abitudine.
- Certo, si incontrerà gente di tutti i tipi.
- Eh sì, specie la notte, è un macello. Proprio ieri ero su un treno tutto letti e cuccette, hanno rapinato una signora che andava a Ferrara, le hanno preso tutto, non le hanno lasciato neanche un cambio di biancheria. E' un casino, a noi ci chiudono nel nostro scompartimento, ci minacciano coi coltelli.
- Saranno tutti stranieri, immagino.
- No, veramente sono tutti napoletani.
- ... (ilarità repressa nello scompartimento)
- ...
- Ma saranno stranieri.
- No, ti dico, mi dispiace dirlo perché io sono di Caserta, ma da Firenze in giù sono tutti napoletani.

Disclaimer: questo post si limita a raccontare una scena veramente accaduta, e non intende in alcun modo esprimere giudizi sui napoletani.

15 settembre 2007

Sull'orlo del panico


Questa foto potrebbe passare alla storia come la documentazione dell'inizio del collasso finanziario mondiale. Come racconta la Reuters, il panico che ha colto i correntisti della banca britannica Northern Rock, e ha portato al ritiro di depositi per un miliardo di sterline, potrebbe allargarsi. Anche la Grande Depressione iniziò così.

La Northern Rock è la quinta banca britannica per la concessione di mutui, e si trova in difficoltà a causa, pare, della concessione di mutui in maniera troppo allegra. Questo è collegato alla crisi dei "mutui subprime" che sta avendo luogo negli USA, con ripercussioni in tutto il mondo.

Che ci fossero delle bolle finanziarie pronte ad esplodere lo si diceva da tempo. Quanti danni faranno queste esplosioni, lo vedremo presto. E se invece di una economia che esplode, adottassimo un'economia pacifica, basata sulla cooperazione tra le persone e sulla repressione dei famelici appetiti di banche e aziende senz'anima, pronte a schiacciare gli uomini per perseguire il profitto?

12 settembre 2007

Nuovo test di missile nucleare indiano

Ogni tanto qui si segnala la corsa agli armamenti missilistici in atto tra India e Pakistan. Senza pretesa di completezza, negli ultimi sei mesi abbiamo parlato dei test del missile pakistano Hatf VII Babur, in grado di trasportare testate nucleari a 700 km di distanza, di quello del missile indiano Agni III a due stadi, in grado di portare armi nucleari a 3000 km di distanza, e di un altro test dell'Hatf VII Babur pakistano.

Ora è di nuovo la volta dell'India, che stando all'ANSA ha segretamente testato un missile a capacità nucleare con gittata di 1500 km, che può essere lanciato dai sottomarini. Il missile, chiamato SLBM, è considerato il più avanzato dell'arsenale indiano, e anche, sempre stando all'ANSA, il più sicuro.

Sicuro per chi?

10 settembre 2007

Il virus delle api

Sulla moria delle api negli USA c'è una nuova inquietante ipotesi: che sia dovuta ad un virus, scoperto in Israele ma diffuso in tutto il mondo. Ecco la notizia dell'ANSA:

Virus Medio Oriente uccide api Usa
Moria senza precedenti e arnie si svuotano
(ANSA) - WASHINTON, 7 SET - Muoiono a milioni le api in America. Ora, forse, se ne conosce la ragione: un virus scoperto in Israele ma diffuso in tutto il mondo. E' quanto sostiene uno studio che ha coinvolto negli Stati Uniti almeno due dozzine di scienziati e che è stato pubblicato sulla rivista Science. Anche se manca la prova scientifica assoluta - precisano i ricercatori - esistono molte probabilità che la più grande moria di api mai vista in America sia stata causata dall'''Israeli acute paralysis virus''.
Ed ecco il link all'articolo di Science (leggibile in maniera completa solo se siete abbonati).

05 settembre 2007

Piccole soddisfazioni

Non potete dire che non lo avevo detto. Lo avevo detto, che questa cosa del divieto di portare liquidi sugli aerei era un'assurdità. Tanto più che l'allarme bomba da cui aveva avuto origine ha perso consistenza. E il mio subconscio aveva anche attuato una sua personale azione di protesta, contrabbandando a bordo una bottiglia piena d'acqua (all'insaputa del mio io cosciente).

Oggi, qualcuno mi dà finalmente ragione. E mica qualcuno da poco: il Parlamento Europeo. Il quale ha approvato una risoluzione con cui chiede alla Commissione di abrogare il regolamento che impone misure restrittive sui liquidi nei bagagli a mano dei passeggeri aerei. Nell'evidenziare la sua applicazione non uniforme in tutti gli aeroporti, e i considerevoli disagi procurati ai passeggeri, teme infatti che i suoi costi siano sproporzionati rispetto all'aumento effettivo della sicurezza.

Ovviamente, in questa presa di posizione del Parlamento ha sicuramente giocato il fatto che i parlamentari europei vanno sempre avanti e indietro da Strasburgo o da Bruxelles, e si saranno anche scocciati di non potersi portare il loro necessaire da toilette o una bottiglia di vino pregiato nel bagaglio a mano. Il che conferma anche la mia idea che solo chi ha provato qualcosa di persona, dovrebbe avere titolo a prendere decisioni in merito. Comunque sia, si spera che questo assurdo divieto venga presto revocato, con grande gioia dei passeggeri e dell'ambiente.

Il prossimo passo è abolire il divieto di portare coltelli a bordo. Perfettamente inutile, visto che esistono i coltelli di ceramica, affilatissimi e che non fanno suonare i metal detector.

Le atomiche clandestine

A giocare con le armi nucleari, ogni tanto capitano contrattempi. Può succedere che ti caschino. O può succedere che te le dimentichi su un bombardiere, e le fai volare allegramente nei cieli del tuoi paese. Che in questo caso sono gli USA.

E' accaduto anche questo, come racconta l'ANSA. Cinque missili Cruise armati con testate nucleari di potenza compresa tra 5 e 150 chilotoni, che dovevano essere scaricati da un bombardiere B-52 per essere smantellati, sono invece stati dimenticati lì, e hanno volato dal Nord Dakota alla Louisiana all'insaputa dell'equipaggio.

Poco male, si dirà. Certo però che a giocare coi fiammiferi, prima o poi capita anche di scottarsi. E il problema, quando ti scotti con questi fiammiferi qui, è che ti fai male sul serio.

Per chi mastica l'inglese, la fonte originale della notizia è Army Times.

Tante foreste

Tante foreste strappate alla terra
e massacrate
distrutte
rotativizzate

Tante foreste sacrificate per la pasta da carta
di miliardi di giornali che attirano annualmente
l'attenzione dei
lettori sui pericoli del disboscamento delle selve e delle
foreste.

Jacques Prévert


04 settembre 2007

Oops...

Deve essere una bella botta di adrenalina, se ti casca una bomba atomica. E' quello che è successo a Brueggen, in Germania, 23 anni fa, ma si sa come vanno queste cose, si viene a sapere solo adesso. L'ordigno del tipo WE 177 C, che aveva una forza esplosiva otto volte superiore all'atomica sganciata nel 1945 dagli Stati Uniti su Hiroshima, precipitò sul cemento da un'altezza di 30-40 centimetri. La caduta non provocò però nessun danno, a parte "una minima ammaccatura sul contenitore". Uff...

02 settembre 2007

Lezione di giornalismo

Un grande Gian Maria Volontè (beh, era sempre grande) spiega come si fa un giornale "moderato". Perfettamente attuale anche oggi, basta sostituire il calabrese con un albanese o un rumeno. Da "Sbatti il mostro in prima pagina".

31 agosto 2007

La grande muraglia

Magari non a tutti interessa che le tigri si estinguano, che i ghiacciai si sciolgano, o che le terre coltivabili vengano invase dal cemento. O meglio, non lo ritengono così rilevante per le proprie vite, nell'illusione cornucopiana che il nostro pianeta sia talmente vasto da potersi permettere qualche piccola perdita.

Ma che dire dei monumenti più importanti lasciati dalle civiltà umane? Le Piramidi, la Cappella Sistina o il Taj Mahal, non sono cose uniche, la cui perdita sarebbe un danno devastante e irrimediabile? E la Grande Muraglia cinese? Ebbene, la Grande Muraglia tra vent'anni potrebbe non esserci più. Ce lo racconta Repubblica, riprendendo un articolo del Guardian.

Ancora una volta, la responsabilità è degli stessi fenomeni che stanno devastando gli ecosistemi. In questo caso, la distruzione di foreste e praterie per far posto prima a pratiche industriali non sostenibili che hanno finito per creare ampie zone di deserto e oggi a impianti industriali e miniere ha fatto crescere a dismisura il numero e la violenza delle tempeste di sabbia, che stanno erodendo la Grande Muraglia. In effetti, secondo l'agenzia Xinhua, già oggi ampie sezioni della muraglia sono ridotte a cumuli di detriti, e parecchie torri di vedetta si sono disintegrate.

Chissà se almeno di questo riusciremo a vergognarci, con i nostri discendenti?

Blog Day 2007

Pare che oggi sia il BlogDay (vedi le istruzioni). Boh, mi sa tanto di fiera delle vanità. Comunque, mi dicono che sono sempre contro per principio, e allora per una volta vediamo di essere "mainstream". Ecco cinque blog che in questo periodo apprezzo molto:

Il mondo di Galatea: Ormai un appuntamento fisso, Galatea scriva da dio, è molto intelligente e su molte cose mi trovo in sintonia con lei. Sono in trepida attesa della riapertura delle scuole per leggere nuovi post di ambientazione scolastica. E vi raccomando caldamente i due post recenti su Sara e Gianluca, qui e qui.

Vogliaditerra: Il blog del contadino soddisfa le mio voglie di vita rurale e di solida filosofia ancorata all'autoproduzione di ciò che occorre veramente all'uomo. Faccio fatica a seguirlo su folletti, Rudolf Steiner e cerchi nel grano, ma su agricoltura, cose del mondo e Linux è uno dei miei guru. La sua natura di svizzero trapiantato nella campagna toscana è l'origine del suo italiano leggermente esotico, con occasionali venature di vernacolo toscano, che rende la lettura ancora più affascinante ("Per due minuti c’era un pipistrello qui nella stanza" è poetico quanto mai).

Mirumir: Sorretto da una solida compagnia di commentatori dotati di infinita arguzia e molteplici capacità linguistiche, è un blog rilassante e scritto con grande maestria, particolarmente attento al mondo russo. Assolutamente imperdibile la serie delle lezioni di russo del Lipson (mai riso tanto su un blog).

Il titolo non c'è: Campania e rifiuti, e ho già detto molto. E anche altro, con un occhio sempre attento ai problemi sociali e una grande capacità investigativa. Adattissimo a chi ha letto e amato "Gomorra" di Roberto Saviano.

L'orizzonte degli eventi: Non esprimo commenti particolari, perché l'ho scoperto da poco. Comunque fateci un giro, vale la pena.

Technorati tag: BlogDay2007

29 agosto 2007

Incidente nucleare segreto

Un articolo del Guardian del 20 agosto racconta di un incidente nucleare potenzialmente grave avvenuto negli USA nel 2005, in un sito gestito da una ditta privata, la Nuclear Fuel Services Inc., che produce combustibile nucleare per la marina USA. L'incidente ha a che fare con la riconversione di armi nucleari in combustibile per reattori nucleari per la produzione di energia (attualmente metà del combustibile utilizzato dalle centrali nucleari nel mondo ha questa origine).

Nell'evento, 35 litri di una soluzione contenente uranio altamente arricchito (cioè quello usato per gli ordigni nucleari) si sono versati sul pavimento. Un supervisore se ne è accorto perché ha visto un "liquido giallo" che veniva fuori da sotto una porta (che controlli efficaci...). Se questo liquido si fosse raccolto in qualche luogo (e c'erano due possibilità, la tromba di un ascensore e il contenitore a guanti per la manipolazione verso cui la soluzione veniva trasportata al momento dell'incidente), avrebbe potuto avvenire una reazione nucleare incontrollata, e con tutta probabilità una o più persone avrebbero ricevuto dosi letali di radiazioni.

L'evento è stato all'epoca secretato per timore di rivelare segreti militari, anche se il processo in questione riguarda la produzione di combustibile per i reattori ad uso civile. All'azienda non è stata nemmeno comminata una multa, solo una richiesta di migliorare le proprie politiche relative alla sicurezza.

Il commento che mi viene in mente è che, a prescindere da tutte le considerazioni di natura ambientale ed energetica, non si potrà mai avere fiducia nel nucleare, se questo non verrà gestito in piena trasparenza. Cosa che, finora, chiaramente non avviene.

27 agosto 2007

La classe operaia (e anche gli altri)

Scusate per la lunga assenza. Poiché riprendere a scrivere è arduo, fa freddo nello scriptorium e il pollice mi duole (no, niente paura, è solo una citazione), mi farò forte del lavoro altrui, rimandandovi ad uno splendido post di Galatea, in cui ci parla di due amici suoi, facenti parte della classe operaia (ma non necessariamente, oserei dire...). In questo spaccato di vita di una coppia italiana qualunque, si chiarisce molto bene quali sono i meccanismi di consumo e di spreco in seguito ai quali stiamo precipitando verso il baratro. Galatea si duole dell'incapacità della sinistra, e in qualche modo mi viene da dire di lei stessa, di rapportarsi alla nuova realtà sociale del proletario consumista borghesizzato nel peggiore dei modi (e quanto avrebbe avuto Pasolini da dire su questo...). Io affronto la cosa in un'ottica differente, chiedendomi come sarà possibile iniziare a far comprendere a Sara e Gianluca (che peraltro, come descritti dalla penna di Galatea, non sono antipatici, sono semplicemente sé stessi e uguali a milioni di altri italiani) che in un pianeta dotato di risorse finite che vengono depredate sempre più rapidamente il loro stile di vita, molto semplicemente, non è sostenibile, e rischia di portarci tutti al disastro. E penso a Gianluca, chino per ore sulla sua macchina stampa-paperelle, tipico esempio di lavoratore indefesso del nord-est, e mi chiedo se non lo sfiori mai il sospetto che rinunciare a un viaggio a Sharm-el-Sheik e a un concerto di Vasco per qualche ora in più di tempo libero potrebbe essere tutto a suo vantaggio, rendere la sua vita un po' migliore, e il mondo pure. Lo ammetto, essendo anche io uno "schifoso borghese con la puzza sotto il naso", mi viene da dire che un lobotomizzato di tal fatta semplicemente non pensa. Ma in realtà ho bisogno di sperare che non sia così, che far riflettere i tanti Gianluca e Sara (ma anche i tanti intellettuali ignari, per stupidità o per presunzione, della direzione in cui stiamo andando) sia possibile, che si debba solo trovare la chiave giusta, la corda da toccare per far risuonare le loro menti e le loro anime. Il che, in effetti, contraddice il sottotitolo del blog. Ma ho un'anima anch'io.

19 agosto 2007

L'Artico si scioglie

Una notizia ANSA di alcuni giorni fa ci informa sul fatto che i ghiacci dell'Artico si stanno sciogliendo, come accade ogni estate, ma ad un ritmo senza precedenti, tanto da battere il record negativo del 2005. Lo sostiene l'istituto per la ricerca sul clima Artico dell'università dell'Illinois, che afferma che "Il 9 agosto il manto di ghiaccio dell'emisfero nord ha superato il record negativo di estensione mai registrato nella storia. Dato che nella zona ci sarà ancora un mese di estate è sicuro che il record precedente del 2005 verrà annichilito".

Più di tante parole, basta guardare il grafico prodotto dal National Snow and Ice Data Center (cliccare per ingrandire), che mostra l'andamento della copertura di ghiaccio dell'Artico (in milioni di km quadrati) in funzione del tempo. La curva più alta è il valor medio degli anni tra il 1979 e il 2000, quella tratteggiata è quella relativa al record negativo del 2005, e quella azzurra mostra i dati finora raccolti per il 2007. Si vede un andamento a dir poco tragico, che lascia prevedere per settembre un minimo ben inferiore a quello del 2005. Se questa tendenza continuerà negli anni a venire, è prevedibile che arriveremo ben presto a una situazione in cui durante l'estate l'Artico sarà completamente privo di ghiacci. Il Polo Nord senza ghiaccio, l'avreste mai detto?

Bombardieri in volo

Continua ad inasprirsi il confronto tra USA e Russia. Il presidente Putin ha annunciato la ripresa dei voli dei bombardieri strategici a lungo raggio, che erano stati sospesi nel 1992. Il senso di questi voli, all'epoca della guerra fredda, era di avere dei bombardieri sempre in volo, che in caso di attacco nucleare avrebbero potuto comunque raggiungere il paese avversario e devastarlo. Oggi... il senso è, potenzialmente, lo stesso.

E torna in mente quel bel film di Sidney Lumet, intitolato "A prova di errore", in cui i bombardieri USA, per un errore, vengono inviati a nuclearizzare Mosca, e si scopre che non è possibile richiamarli indietro.

17 agosto 2007

Fiori e piante

Andando a trovare la zia, è buona norma presentarsi con un omaggio, ad esempio una pianta. Tanto più se il tutto si svolge in Sicilia, dove a queste cose si presta molta attenzione. Andiamo quindi dal fioraio, il quale esibisce tre magre piante e basta.
"Mi dispiace" - si scusa - "ma in Olanda smettono di lavorare il 1 agosto, e ricominciano solo a fine mese".
Rientrando a casa, sorge spontanea la riflessione: ma possibile che le piante del fioraio siciliano debbano essere importate dall'Olanda? Non siamo capaci noi, a riprodurre le piante? Non ci sono abbastanza disoccupati, in Sicilia, che potrebbero trarre sostentamento dalla coltivazione di piante da portare in dono alle zie?
C'è qualcosa di molto sbagliato in tutto ciò.

04 agosto 2007

Robot assassini

Leggo questa angosciante notizia ANSA:

Iraq: robot Usa con licenza uccidere
Armati con mitra M249, pattugliano strade a caccia cecchini
(ANSA) - WASHINGTON, 4 AGO - Sono entrati in azione in Iraq i primi robot Usa con licenza di uccidere, che pattugliano le strade armati di fucili mitragliatori M249. Si chiamano 'Swords' e il Pentagono ne ha inviati tre senza clamore da qualche settimana e non si sa dove siano dislocati e se abbiano già aperto il fuoco contro il nemico: le informazioni su di loro sono classificate. Un sofisticato sistema di telecamere permette di manovrarli a distanza a caccia di cecchini, e di farli sparare con estrema precisione.
Ci stiamo arrivando, ai robot guerrieri. Per ora sono telecomandati, ma quanto passerà prima che diventino autonomi. I guerrieri perfetti, senza emozioni, senza sentimenti. Pronti a sparare su tutto, senza remore. Senza le tre leggi della robotica a fare da intralcio. E niente più cadaveri dei "nostri ragazzi" che tornano indietro nei sacchi di plastica. Cosa di meglio, per i profeti della guerra permanente?

Amerikani

Qualcuno è in grado di spiegarmi come mai i turisti statunitensi in treno mettono sempre i piedi (con le scarpe) sui sedili? E' un comportamento ricorrente (mi è toccato di vederlo anche oggi).
D'altro canto, se il loro governo può liberamente acquisire pezzi del nostro territorio e usarli come più gli aggrada per le proprie basi militari, perché loro non dovrebbero mettere i piedi sui nostri sedili?
Forse servirebbero governanti più caparbi nel difendere la nostra sovranità nazionale, meno prostrati a tappetino di fronte agli USA. E, a livello più basso, controllori che facessero sonore multe agli yankee maleducati. Un'azione a più livelli, per non essere più sudditi.
Chiedo troppo?

31 luglio 2007

Lessico

Apprendo dal blog di Galatea che l'espressione "donnine", che avevo usato nel post precedente, è di dubbio gusto, e per di più utilizzata da personaggi a cui non mi piace essere accomunato. In realtà, l'avevo usata, proprio come Cesa, per sdrammatizzare un evento che di per sé non avrebbe avuto niente di terribile, di cui l'unica cosa da stigmatizzare era il fatto che il protagonista fosse uno di quei personaggi sempre pronti a fustigare gli altrui comportamenti. Ci avevo aggiunto l'aggettivo "allegre", nell'auspicio che fosse stata effettivamente una notte piacevole e allegra, almeno prima dell'epilogo.

Purtroppo, leggo oggi su Repubblica che non è stato proprio così. La signora che si è sentita male ha dichiarato tra l'altro "E poi alla fine mi sono sentita male, ho visto delle cose che mi hanno fatto paura".

Ecco, la cosa prende tutto un altro aspetto. Non più così allegro. Come non è allegro che, sempre secondo la medesima intervista, l'on. Mele non volesse chiamare l'ambulanza. Gli concediamo, certo, il beneficio del dubbio, come è doveroso. L'unica cosa che ci sentiamo di concludere è che quella che pareva una goliardata estiva ha assunto contorni foschi, come se l'aria fredda che è giunta ieri sul Nord Est avesse permeato anche la cronaca.

30 luglio 2007

Il tempo del Mele

"Certo che mi riconosco nei valori cristiani ma che c’entrano questi con l’andare con una prostituta? E’ una faccenda personale"

Così l'on. Mele, dell'Udc, che è stato beccato dopo aver avuto trascorso una notte di sesso e droga con due donnine allegre, una delle quali sfortunatamente si è sentita male. Noi qui non vogliamo esprimere giudizi su ciò che la gente fa in privato. Ma solo commentare che questi parlamentari cattolici, sempre pronti a fustigare i costumi altrui in nome della religione, hanno veramente la faccia come il culo (scusate la volgarità, non mi viene altra espressione).

La stupefacente dichiarazione, che evidentemente è basata sull'ipotesi che gli elettori dell'Udc siano completamente decerebrati (e chissà che non ci sia un fondo di verità) è ripresa da un'intervista alla Stampa, che contiene altri passaggi decisamente esilaranti che non vi anticipo per non guastarvi la sorpresa. Grazie a Galatea per la segnalazione di questo pezzo di autentica comicità.

28 luglio 2007

Karma

In libreria, reparto guide turistiche. Lei si avvicina, alta, mora, bella presenza, vestitino attillato e corto, look sofisticato e trucco molto curato. Per un attimo mi scocca un'occhiata, per essere sicura che l'abbia notata. Lui la segue a ruota. Lei squittisce:
"Sono qui, ce n'è tantissime... Ecco, Spagna. Dicono che le Routard siano molto buone. Ma a me piacciono quelle tutte colorate".

Morale: Ognuno ha le donne e le guide turistiche che si merita.

Il gioco dell'estate

Si accettano scommesse su quanti anni ci vorranno prima che anche questa sia intasata, e tutti incomincino a strillare che ci vuole la quinta. O la Brebemi. Al vincitore, una tessera omaggio del Comitato Asfalto Selvaggio e una cassetta di vino ottenuto da uve coltivate a fianco della A4.

Apre 4/a corsia A4 Milano- Bergamo
Da lunedi' la carreggiata est, dal 30/9 l'intera tratta
(ANSA) - MILANO, 28 LUG - Apre lunedì la 4/a corsia sulla carreggiata est tra Milano e Bergamo dell'A4, che poi diventerà a 4 corsie per l'intera tratta dal 30/9. Lo ha confermato Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, ricordando che la società, è impegnata in un importante programma di potenziamento e adeguamento della rete autostradale lombarda, con un investimento complessivo di circa 810 milioni di euro. Di questi, oltre 460 riguardano l'ampliamento a quattro corsie dell'A4.

27 luglio 2007

Notte di periferia

(Si, lo so, l'inquadratura è fatta male, in basso)

Tre anni

In Gran Bretagna si può finire per tre anni in prigione per aver scaricato del materiale da Internet. D'accordo, stiamo parlando di materiale su come fabbricare esplosivi, compiere attentati suicidi, e cose simili. Ma dov'è il reato? Stavano pianificando un attentato? Stavano costruendo esplosivi? Stavano facendo qualcosa a parte esercitare quell'estremismo di cui ogni ventenne non completamente represso e dotato di un minimo di capacità di ragionamento dovrebbe essere dotato? (io li preferirei di sinistra, ma il concetto è il medesimo, contestare l'ordine esistente, una fase normale della transizione alla vita adulta).

La notizia è disponibile qui (in inglese): in sostanza, dei ragazzotti sui vent'anni hanno scaricato del materiale su come fare esplosivi e hanno chattato sull'argomento. In più, uno di loro è andato via di casa dicendo che andava a combattere all'estero, salvo poi tornare dopo tre giorni (un autentico pericolo pubblico...). Aveva dichiarato di volersi andare ad addestrare in Pakistan, solo che poi gli sono venuti dei dubbi. Si, il Pakistan, quello stato che lancia missili nucleari di cui se va bene si parla in qualche trafiletto.

Dunque, questi ragazzotti un po' confusi, di nome Mohammed Irfan Raja (quello scappato di casa), Awaab Iqbal, Usman Ahmed Malik e Akbar Butt, per aver fatto questo, si sono beccati dai due ai tre anni di prigione. Ah, dimenticavo: avevano anche scritto col gesso "Jihad" sulla parete della casa dello studente dove vivevano. Ah beh, allora...

Nuovo test di missile nucleare pakistano

Notizia Reuters:

Il Pakistan sperimenta missile a possibile testata nucleare
giovedì, 26 luglio 2007 9.35 144
ISLAMABAD (Reuters) - Il Pakistan ha compiuto oggi un test su un missile capace di trasportare una serie di testate, compresa quelle nucleari, ha dichiarato l'esercito. Il missile Babur Hatf VII ha una gittata di 700 chilometri, ed è stato testato per la prima volta nel 2005. Il test di oggi "ha avuto esito positivo", ha detto una fonte militare. Il presidente pachistano Pervez Musharraf e il primo ministro Shaukat Aziz si sono complimentati con gli scienziati e hanno "assicurato il completo sostegno allo sviluppo di piani per tutti i progetti strategici", si legge in una nota. Il Pakistan e l'India portano avanti test missilistici nonostante il processo di pace lanciato dai due Paesi nel 2004, e sono d'accordo nell'informarsi reciprocamente in anticipo su eventuali nuovi test.
Il Pakistan, volendo essere pignoli, è anche un paese musulmano. Chissà perché, tuttavia, la cosa non sembra preoccupare nessuno. Né preoccupa me, mi preoccupano in generale tutti quelli che hanno missili a testata nucleare. Perché prima o poi saranno tentati di usarli.

26 luglio 2007

Esplosivo a bordo

Vi ricordate le nuove norme sulla sicurezza sugli aerei, per cui è proibito portare liquidi a bordo, a meno che non siano meno di 100 ml e accuratamente impacchettati? Bene, oggi mi sono imbarcato nell'aeroporto internazionale di una capitale europea, per rientrare a casa. E ho dimenticato, completamente dimenticato, lo giuro, che nello zainetto avevo una bottiglia da mezzo litro piena d'acqua. Cosa pensate sia successo? Nulla. La bottiglia è venuta con me sull'aereo. Nello stesso zainetto c'erano un computer portatile col suo alimentatore, una macchina fotografica digitale e un telefonino, un insieme di materiale elettronico certo sufficiente per realizzare un innesco per la mia bottiglia di esplosivo liquido. Tutto è passato senza problemi.

Cosa ne concludo? Intanto, che con questo caldo è stato ottimo avere all'arrivo una bottiglia d'acqua da bere (per la cronaca, era acqua di rubinetto, ho riusato la bottiglia parecchie volte durante il viaggio). E poi che, come ho già avuto modo di dire più volte, tutte queste misure, questi controlli, non servono all'impossibile compito per cui sono nominalmente pensati, ma solo ad abituare le decine di milioni di persone che vanno in giro per l'Europa ad essere controllate e scrutinate, a far loro accettare richieste altrimenti inammissibili tipo togliersi la cintura o le scarpe. A renderli docili, e a prepararli ai tempi che verranno, in cui la libertà personale sarà sempre più in ricordo. In nome della sicurezza, ovviamente. Resta solo da definire la sicurezza di chi.

Avvertenza: Questo non è un invito a contravvenire alle disposizioni di sicurezza aeroportuale. La mia è stata realmente una dimenticanza, normalmente mi attengo scrupolosamente a quanto richiesto. Solo sul guanto di plastica al supermercato sono un po' riottoso.

20 luglio 2007

Meno pasta, piu' carburante

Un bell'articolo di Repubblica, in cui si segnala come sulla questione biocarburanti, la nuova falsa rivoluzione per il mantenimento di uno status quo in termini di trasporti impossibile da mantenere) i nodi stiano rapidamente venendo al pettine. Anche in Italia, dove il prezzo della pasta salira' del 20% in qualche meno a causa della minore disponibilita' di semola di grando duro dovuta al fatto che la gente riconverte alla produzione di granturco per fare etanolo o girasole per fare biodiesel.
Se continuera' cosi', arriveremo molto presto al dilemma se nutrire le auto o le persone, visti gli ambiziosi obiettivi di crescita di consumo di biocarburanti fissati da UE e Stati Uniti.

19 luglio 2007

Povera lingua italiana

Avremo negli stadi gli "steward armati". Che praticamente sono delle guardie giurate. Che però chiamiamo con una parola inglese, se no ci si sente provinciali. Non è ben chiaro, dalla notizia ANSA, chi li dovrà pagare. In compenso, si sa che dovranno indossare un giubbetto arancione che riporti il numero di matricola su 'fondo blu Nato'.
Hmmm... Capisco che parlando di gente che va in giro armata la Nato ci stia a pennello (chissà se è previsto anche qualche bombardamento sugli stadi più irrequieti?). Ma nel paese di Michelangelo e Raffaello, non siamo proprio in grado di pescare dalla millenaria storia della pittura, per dare un nome ai colori?
Eh si, ha proprio ragione Nanni Moretti: chi parla male, pensa male; e vive male.

La lettera di Salvatore Borsellino

Per commemorare i 15 anni dalla barbara uccisione di Paolo Borsellino (forse l'unica volta in cui mi sono messo a piangere davanti al telgiornale) ritengo giusto rilanciare questo post, che pubblica integralmente una lettera di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo. Da leggere e meditare con attenzione. E diffondere. Della lettera si parla anche qui (e non solo). Sui giornali a grande tiratura, invece, nulla.

16 luglio 2007

Fuga radioattiva

Il forte terremoto che si è verificato oggi in Giappone ha, tra l'altro, fatto scoppiare un incendio in una centrale nucleare. E riferisce l'ANSA che si è avuta anche una fuga di radioattività.

Sisma: Giappone, fuga radioattiva
Lo riferisce Tepco, gestore centrale di Kashiwakazi- Kariwa
(ANSA) -TOKYO, 16 LUG- Il sisma che ha colpito il Giappone ha provocato una fuga radioattiva dalla centrale atomica di Kashiwakazi-Kariwa. Lo riferisce la Tepco, l'autorita' che gestisce l'impianto, affermando che il terremoto ha causato una fuga di acqua contenente materiale radioattivo da uno dei reattori. Non vi sono ulteriori dettagli su danni a persone o all'ambiente.

15 luglio 2007

Favelas e milionari

Due notiziole, uscite casualmente lo stesso giorno, che illustrano meglio di tanti ragionamenti i meccanismi che generano la povertà.

Notiziola n.1
Brasile: 12, 4 mln abitanti favelas
Governo aveva sbagliato calcoli, pensava fossero la meta'
(ANSA) - SAN PAOLO, 15 LUG - Gli abitanti delle 'favelas', le baraccopoli brasiliane, sono il doppio di quanto riteneva il governo che ha dovuto ammettere l'errore. I dati indicavano 6,3 milioni di persone, appartenenti a 1,4 milioni di famiglie. Ma da una elaborazione realizzata dalla Fondazione Istituto brasiliano di geografia e statistica (Ibge) e' emerso che si tratta di 12,4 milioni di persone che vivono in condizioni ai limiti dell'umano in 3,2 milioni di case.
Notiziola n.2
Brasile: i milionari sono 130. 000
Rappresentano 0, 7% della popolazione con 573 mln dlr, studio
(ANSA) - SAN PAOLO, 15 LUG - Il Brasile conta ben 130.000 milionari (in dollari) che concentrano oltre il 50% del Prodotto interno lordo del Paese.E' quanto emerge da uno studio realizzato dal Fisco brasiliano e da un istituto specializzato, The Boston Consulting Group. Il drappello dei milionari rappresenta lo 0,7% della popolazione ed e' il gruppo piu' ricco d'America latina, con una fortuna stimata a 573.000 mln di dlr (416.000 mln di euro) che, appunto, equivale a oltre la meta' del Pil brasiliano.
Anche da noi, il divario fra ricchi e poveri continua a crescere. E chissà che non ci ritroviamo ad essere come il Brasile senza neanche accorgercene.

14 luglio 2007

Scortesia

Oggi sono stato scortese. E irragionevole. Me ne rendo conto, ma non riesco a sentirmi pentito.

Sono andato al supermercato, a comprare un paio di cose e tre pomodori che servivano per il pranzo (siamo in partenza, ce ne servivano solo tre). Ho messo i tre pomodori nel sacchetto d'ordinanza, senza servirmi dell'apposito guanto di plastica usa e getta. Una signora mi ha subito redarguito. E io le ho detto che non usavo il guanto perché stiamo sommergendo il mondo di plastica, e non si può continuare così. Lei ha replicato invocando l'igiene, e il fatto che c'è un cartello che impone di usare il guanto. E io le ho detto che tanto i pomodori è opportuno lavarli, per le schifezze che ci possono essere sopra. E me ne sono andato, bofonchiando "tanto non capite, proprio non riuscite a capire".

Lo so, sono stato irragionevole. Considerando le confezioni delle cose che ho comprato, il guanto avrebbe aggiunto una quantità di plastica tutto sommato trascurabile. Già solo il sacchetto in cui ho messo i pomodori pesava più del guanto.

E tuttavia. E tuttavia mi sono spazientito, perché realmente questa gente non capisce, non si pone neanche il problema. E' scritto che occorre usare il guanto, la pubblicità ci bombarda con messaggi relativi all'igiene (su cui ci sarebbe molto da criticare), e quindi vai col guanto. Migliaia, decine di migliaia, milioni di guanti usa e getta ogni anno. Di cui, sperabilmente, una parte viene riciclata. Siamo sicuri? Il supermercato conferisce i guanti usati a chi è in grado di riciclarne il materiale? Io non lo so, e voi?

Mia moglie ed io normalmente compriamo frutta e verdura al mercato, che per fortuna è vicino casa. Andiamo col carrello, dentro cui mettiamo gli alimenti, racchiusi dentro sacchetti di carta. Che sono imballaggi pure quelli, ma almeno più degradabili, e sperabilmente prodotti con pasta di cellulosa ottenuta dal riciclaggio della carta. Forse anche, a loro volta, più riciclabili. La frutta è comunque molto più buona che al supermercato, e spesso anche più economica.

Quando ero piccolo, in estate, la mattina arrivava don Peppino con un'Ape (anzi, nel linguaggio locale 'na lapa) stracarica di cassette di frutta e verdura. Reclamizzava a squarciagola la sua mercanzia, e le persone delle case vicine venivano a comprare. Non usava guanti di plastica, don Peppino, e anche se non ricordo bene presumo che le sue mani non fossero molto pulite. Non abbiamo mai preso alcuna malattia da quegli ortaggi, comunque. Era la norma, come lo è stato per secoli. Quella frutta era probabilmente prodotta in zona, non viaggiava per migliaia di chilometri. Oggi, quando vado al mercato in estate, e sento quel particolare odore che col caldo emana da frutta e ortaggi, la memoria mi corre alla "lapa" di don Peppino, e per un momento torno bambino: è sempre una bellissima sensazione (Proust capirebbe). Non c'è quel profumo, nel supermercato con l'aria condizionata. E sinceramente, mi dispiacerebbe non poterlo più sentire.

Nel 1998 ho trascorso un periodo negli Stati Uniti. Andavo a far la spesa in un grande supermercato, che stava vicino a dove abitavo. Non occorreva il guanto di plastica per prendere frutta e verdura. Non so come sia oggi, ma dieci anni fa non credo che gli USA fossero così arretrati, in fatto di igiene.

E se tutto sommato di questo guanto si potesse fare a meno? Magari anche controllando che ognuno si prenda la frutta senza prima tastarla tutta, come fanno certe donne locali (munite di guanto ovviamente)?

In ogni caso, so bene che il mio sciopero del guanto non serve a nulla. Però lo farò di nuovo, la prossima volta che mi capiterà di comprare frutta al supermercato. Badando a toccare solo quella che compro. Perché certe volte viene anche voglia di essere irragionevoli, in questa società irregimentata dove bisogna sempre fare, uniformarsi, senza mai chiedersi il perché.

La Russia lascia il trattato sulle armi convenzionali

Era chiaro che tutto l'agitarsi americano per creare uno scudo anti-missile alle porte della Russia, supportato da basi in Polonia e Repubblica Ceca, avrebbe avuto ripercussioni. Ed ecco che Putin annuncia che la sospensione dell'adesione della Russia al trattato sulle armi convenzionali in Europa (CFE). Questo trattato, stipulato originariamente nel 1991 tra paesi della Nato e paesi dell'ex patto di Varsavia, limita il numero di armi convenzionali, inclusi aerei e carri armati, e prevede ispezioni per verificare l'adesione. Peraltro va detto che la Nato non aveva ancora modificato la versione aggiornata del trattato (del 1999), in quanto chiedeva prima il ritiro di forze convenzionali russe da Georgia e Moldavia. In ogni caso, un altro colpo al disarmo.

13 luglio 2007

Niente spazio per i cavalli

Una notizia dell'ANSA:

Bloccato a cavallo sulla tangenziale di Mestre
L'uomo, un 62enne argentino, era diretto in Russia
(ANSA) - VENEZIA, 13 LUG - In sella al suo cavallo sulla tangenziale di Mestre: e' l'insolito spettacolo che hanno trovato gli agenti della polizia di Venezia. L'uomo, 62 anni argentino, ha raccontato di essere partito dal suo paese natale sei anni prima, con l'intenzione di fare il giro del mondo a cavallo, e di voler attraversare il centro di Mestre per poi proseguire a Trieste, destinazione finale la Russia. Gli agenti hanno indirizzato l'argentino verso un percorso alternativo.
Dietro questa notizia, apparentemente curiosa e divertente, si cela il dramma di un territorio sacrificato al culto dell'automobile, in cui spesso risulta difficile o impossibile reperire percorsi per andare a piedi (o a cavallo) da un luogo ad un altro. Contrariamente a quanto accade nei paesi europei più avanzati, dove si pensa sempre, oltre che alle strade, ai collegamenti pedonali e ciclistici, noi siamo così imbevuti della colonizzazione culturale americana da progettare avendo in mente solo l'automobilista, proprio come avviene negli USA. E quindi, bretelle e tangenziali vanno a costituire barriere invalicabili, costringendo i non automobilisti a "percorsi alternativi", tortuosi e disagevoli, quando non pericolosi. Questo è particolarmente vero nelle parti d'Italia più "sviluppate", come questo nordest produttivo che ha dissipato il proprio territorio immolandolo sull'altare del culto degli "schei", invadendo le campagne di capannoni e delle strade per collegarli. Ed è sempre un invocare nuove strade, per supplire a quelle ormai intasate, strade che richiameranno nuovo traffico, fino ad intasarsi a loro volta, e così via in una giostra vorticosa che avrà fine solo quando l'ultimo metro quadrato sarà stato asfaltato. Poi i veneti vanno in Toscana (nella parte ben preservata, ché anche lì di sfracelli se ne son fatti non pochi) e restano a bocca aperta, e non vorrebbero più venir via. Certo, la collina ha più fascino della pianura, ma non è solo quello. E' stato grazie ad un diverso concetto del territorio e della sua gestione. Anche lì, però, i cedimenti al nuovo che avanza sono sempre più numerosi. E per favorire l'arrivo dei turisti si progettano strade e caselli, si realizzano alberghi e agriturismi (con piscina, ovviamente). E questo porterà più turisti, che avranno bisogno di più strade e alberghi, che porteranno più turisti... e alla fine potrebbe non essere molto diverso dal regno padano dei capannoni.
Poi bisognerebbe anche pensare a dove coltiveremo il cibo che ci occorre quando il prezzo del petrolio sarà tale da far diminuire l'uso di fertilizzanti, pesticidi e macchine agricole, e quindi le rese, e da impedire l'importazione di derrate alimentari da terre lontane.

Sempre più elettricità

Negli ultimi cinque anni i consumi europei di elettricità sono aumentati del 10%, sia nel settore residenziale che in quello industriale. Nel terziario addirittura del 15%.
Crescere, crescere, crescere... per quanto tempo ancora?

10 luglio 2007

La fortezza della finanza

La zona sud di Manhattan, sede delle maggiori aziende del mondo della finanza, si avvia a diventare una zona supercontrollata. Cento telecamere controlleranno le strade, prima tranche di un progetto che ne prevede tremila, di cui due terzi non pubbliche, ma di proprietà di aziende private. Negli incroci più importanti saranno costruiti posti di blocco capaci di alzare sbarramenti in caso di veicoli sospetti. Tutto ciò ce lo racconta l'ANSA.

Insomma, una militarizzazione del tempio della finanza mondiale. Non sorprende affatto, visto che è questa la tendenza che è lecito attendersi per gli anni a venire: man mano che le risorse naturali si faranno meno abbondanti, i gruppi che detengono il potere, e che potranno quindi permettersi di continuare a consumarne, alzeranno muri e barricate per difendersi dalle masse che si troveranno a farne a meno, e difenderanno i loro privilegi manu militari.

Anche nei luoghi di lavoro si sperimentano forme di controllo sempre più sofisticate, come il badge prodotto dalla Hitachi che segnala ogni mossa della persona che lo indossa. L'elettronica fornisce oggi mezzi sempre più sofisticati per spiare le persone, e non c'è dubbio che chi detiene il potere non esiterà a giovarsene pur di mantenere i propri privilegi (e non esita già adesso, si veda ad esempio il prelievo delle impronte digitali per l'ingresso negli USA).

Intanto, abilissima è stata la mossa di diffondere in tutto il mondo un programma televisivo (stupido) chiamato "Grande fratello". Oggi, a centinaia di milioni di persone le parole "Grande fratello" fanno venire in mente ragazzi seminudi e strafottenti stravaccati su divani a discutere di nulla per giornate intere. A molti meno fa venire in mente l'incubo orwelliano di 1984, che invece dovremmo tenere sempre presente. Una manovra di cancellazione di concetti potenzialmente pericolosi degna del Miniver.

07 luglio 2007

Mendicanti

Secondo un rapporto dell'osservatorio europeo su razzismo e xenofobia, ci sarebbero in Italia ben 50.000 che vengono costretti a mendicare per le strade, con un giro d'affari di 200 milioni all'anno. La notizia dell'ANSA ci dice anche che si tratta perlopiù di bambini di etnia rom, ma noi qui non siamo interessati a questo, e non vogliamo dare spazio alle solite polemiche razziste. Il punto è che ci sono questi 50.000 bambini per strada. Chissà quale spazio hanno nel sogno veltroniano? (su Veltroni, consiglio vivamente questo post di Leonardo, che ho trovato molto azzeccato). Lo dico perché nell'ideologia comune a centrodestra e centrosinistra, che è quella della competizione per vincere sul mercato, è implicito che ci saranno dei perdenti, che finiranno per strada. A loro, è vero, lo stato si impegna a concedere qualche elemosina. Ma, appunto, di elemosine si tratta.

Intanto, si insiste per spendere 15 miliardi di euro per un megatunnel ferroviario che congiunga Torino e Lione, per trasportare milioni di tonnellate di merci, basandosi su previsioni di crescita per il futuro che, alla luce delle crisi incombenti, sono completamente insensate. Come se far viaggiare le merci potesse risolvere i problemi delle persone. E se iniziassimo a renderci conto che certi lussi (da far pagare poi alle casse statali) non ce li possiamo più permettere?

Realizzare un megatraforo plurimiliardario quando hai decine di migliaia di bambini che mendicano per le strade, non è come comprarsi il Rolex con i soldi che dovrebbero servire a nutrire la tua famiglia?

02 luglio 2007

Perché questo blog

Be', in ciò vi è anche un po' di orgoglio, il desiderio che se stiamo marciando imperterriti verso il mare come tanti lemming, vi sia almeno un lemming che prenda appunti e dica: "Io ve l'avevo detto".
Gregory Bateson, Mente e natura

Dedicato a L.

01 luglio 2007

Aspettando Godot

Se il futuro del pianeta vi preoccupa, se pensate che presto il petrolio non basterà più per tutti, leggete il divertente elenco di sintomi postato da Debora. Io mi sono riconosciuto in vari di essi, in particolare quello delle piante commestibili, visto che proprio l'altro giorno meditavo se tagliare un olmo invadente per far posto a degli alberi da frutta (nessuno si scandalizzi, nel luogo di cui sto parlando gli olmi hanno una tendenza ad essere infestanti, e ce ne sono già parecchi).

Però leggendo ho fatto anche una riflessione seria, e cioò che queste questioni di cui parliamo diventeranno rilevanti su tempi che non siamo in grado di prevedere con certezza. E se l'ASPO pronostica il picco dell'offerta di petrolio per il 2010, è anche possibile che questa data sia spostata nel futuro di qualche decennio. Per cui, se un picco ci sarà certamente, si presenta il rischio di passare tutta la vita ad aspettarlo, come Vladimir ed Estragon in Aspettando Godot.

Ovviamente, al contrario dei due personaggi di Beckett, aspettare il picco non vuol dire farlo passivamente, ma diffonderne la consapevolezza, come si cerca di fare in questo blog. Quindi, è sperabile che se anche non avremo visto Godot arrivare, avremo contribuito a preparare la prossima generazione al suo arrivo. Tuttavia, la sensazione un po' rimane.