14 luglio 2007

Scortesia

Oggi sono stato scortese. E irragionevole. Me ne rendo conto, ma non riesco a sentirmi pentito.

Sono andato al supermercato, a comprare un paio di cose e tre pomodori che servivano per il pranzo (siamo in partenza, ce ne servivano solo tre). Ho messo i tre pomodori nel sacchetto d'ordinanza, senza servirmi dell'apposito guanto di plastica usa e getta. Una signora mi ha subito redarguito. E io le ho detto che non usavo il guanto perché stiamo sommergendo il mondo di plastica, e non si può continuare così. Lei ha replicato invocando l'igiene, e il fatto che c'è un cartello che impone di usare il guanto. E io le ho detto che tanto i pomodori è opportuno lavarli, per le schifezze che ci possono essere sopra. E me ne sono andato, bofonchiando "tanto non capite, proprio non riuscite a capire".

Lo so, sono stato irragionevole. Considerando le confezioni delle cose che ho comprato, il guanto avrebbe aggiunto una quantità di plastica tutto sommato trascurabile. Già solo il sacchetto in cui ho messo i pomodori pesava più del guanto.

E tuttavia. E tuttavia mi sono spazientito, perché realmente questa gente non capisce, non si pone neanche il problema. E' scritto che occorre usare il guanto, la pubblicità ci bombarda con messaggi relativi all'igiene (su cui ci sarebbe molto da criticare), e quindi vai col guanto. Migliaia, decine di migliaia, milioni di guanti usa e getta ogni anno. Di cui, sperabilmente, una parte viene riciclata. Siamo sicuri? Il supermercato conferisce i guanti usati a chi è in grado di riciclarne il materiale? Io non lo so, e voi?

Mia moglie ed io normalmente compriamo frutta e verdura al mercato, che per fortuna è vicino casa. Andiamo col carrello, dentro cui mettiamo gli alimenti, racchiusi dentro sacchetti di carta. Che sono imballaggi pure quelli, ma almeno più degradabili, e sperabilmente prodotti con pasta di cellulosa ottenuta dal riciclaggio della carta. Forse anche, a loro volta, più riciclabili. La frutta è comunque molto più buona che al supermercato, e spesso anche più economica.

Quando ero piccolo, in estate, la mattina arrivava don Peppino con un'Ape (anzi, nel linguaggio locale 'na lapa) stracarica di cassette di frutta e verdura. Reclamizzava a squarciagola la sua mercanzia, e le persone delle case vicine venivano a comprare. Non usava guanti di plastica, don Peppino, e anche se non ricordo bene presumo che le sue mani non fossero molto pulite. Non abbiamo mai preso alcuna malattia da quegli ortaggi, comunque. Era la norma, come lo è stato per secoli. Quella frutta era probabilmente prodotta in zona, non viaggiava per migliaia di chilometri. Oggi, quando vado al mercato in estate, e sento quel particolare odore che col caldo emana da frutta e ortaggi, la memoria mi corre alla "lapa" di don Peppino, e per un momento torno bambino: è sempre una bellissima sensazione (Proust capirebbe). Non c'è quel profumo, nel supermercato con l'aria condizionata. E sinceramente, mi dispiacerebbe non poterlo più sentire.

Nel 1998 ho trascorso un periodo negli Stati Uniti. Andavo a far la spesa in un grande supermercato, che stava vicino a dove abitavo. Non occorreva il guanto di plastica per prendere frutta e verdura. Non so come sia oggi, ma dieci anni fa non credo che gli USA fossero così arretrati, in fatto di igiene.

E se tutto sommato di questo guanto si potesse fare a meno? Magari anche controllando che ognuno si prenda la frutta senza prima tastarla tutta, come fanno certe donne locali (munite di guanto ovviamente)?

In ogni caso, so bene che il mio sciopero del guanto non serve a nulla. Però lo farò di nuovo, la prossima volta che mi capiterà di comprare frutta al supermercato. Badando a toccare solo quella che compro. Perché certe volte viene anche voglia di essere irragionevoli, in questa società irregimentata dove bisogna sempre fare, uniformarsi, senza mai chiedersi il perché.

3 commenti:

raser ha detto...

e poi, casualmente, più siamo sottoposti a norme igieniche ossessive, e più aumentano le allergie.

Deserteur ha detto...

Raser, vedo solo ora il tuo commento, ma vorrei dirti che hai perfettamente ragione. E' anche dimostrato che per i bambini è deleterio crescere in ambienti troppo puliti, perché il loro sistema immunitario non ha modo di svilupparsi appieno, in quanto non abbastanza sollecitato (ovviamente non bisogna esagerare neanche nell'altro senso). Per lo stesso motivo, sono da evitare i prodotti per la pulizia della casa che contengono disinfettanti.

Deserteur ha detto...

A parte ovviamente i casi particolari, ad esempio se c'è un malato in casa.