31 dicembre 2008

Gatti e barboni

Curioso paese, questo, dove se uccidi un gatto finisci in galera, mentre gli uomini possono morire di freddo nell'indifferenza generale (sono due notizie da La Repubblica di oggi).
Sono tornato, e vi auguro un felice 2009.

27 novembre 2008

La macchina della giustizia

Leggo la seguente notizia su Yahoo!Notizie:

Detenuti: 50% è in attesa di giudizio
(ANSA) - ROMA, 27 NOV - 'Su 58 mila detenuti circa 30 mila sono in attesa di giudizio'. Lo ha detto il ministro Alfano alla commissione Giustizia della Camera. Al 28 ottobre, i detenuti in attesa del primo giudizio sono 18.140. Gli appellanti sono 9.675 e i ricorrenti 3.682. Il Guardasigilli ha spiegato che il sovraffollamento delle carceri si risolve costruendo nuovi edifici e il governo ipotizza ingressi di privati nella realizzazione delle infrastrutture, attraverso finanziamenti, non nella gestione.
Allora, forse sarò un po' stupido, ma secondo me, visto che ci sono 18.000 persone che non si sa se siano colpevoli o innocenti, la soluzione sarebbe quella di giudicarli rapidamente. Cosa fattibile attraverso la semplificazione di procedure che sono farraginose oltre ogni dire. Invece no, che ci siano in carcere persone che non è detto che debbano starci non è considerato un problema. Il problema è solo il sovraffollamento, e la soluzione è quella di costruire nuove carceri. Certamente, è la soluzione più più lucrosa per i soliti costruttori.
Sempre a questo proposito, mi aveva colpito qualche giorno fa questa notizia ANSA relativa ad un processo piuttosto famoso:
Meredith: verso rinvio processo
Per questioni tecniche, prima udienza a metà gennaio
(ANSA) - PERUGIA, 25 NOV - Sarà rinviata alla metà gennaio la prima udienza del processo contro Sollecito e Amanda per l'omicidio di Meredith Kercher. L'orientamento è stato comunicato stamani dal presidente del tribunale perugino a uno dei difensori del giovane pugliese. La decisione di differire l'inizio del procedimento è legata a questioni tecniche. In particolare alla necessità di inserire nel fascicolo del dibattimento tutti gli atti indicati dal giudice dell'udienza preliminare.
Senza voler assolutamente esprimere giudizi di innocenza o colpevolezza, ho immaginato di essere in carcere, magari di essere innocente, e di aspettare la conclusione del processo perché sia dimostrata la mia innocenza. Con quale spirito potrei prendere un rinvio di cinquanta giorni "per questioni tecniche"? Cinquanta giorni della vita di due ragazzi, che potrebbero (ripeto, potrebbero) essere innocenti, buttati al vento a causa di lungaggini burocratiche.
A me pare che ci sia proprio qualcosa che non va, e non è un problema di mattoni e cemento.

17 novembre 2008

Il più piccolo dei miei fratelli

Scendo dal treno, attraverso il piazzale della stazione, affollato di persone e di traffico, e salgo sull'autobus fermo al capolinea, già pieno di gente. Dopo qualche minuto, l'autista accende il motore, chiude le porte e va. Sto lì, perso nei miei pensieri, quando vedo che mi si avvicina un tipo. Avrà trent'anni, è rovinato, sudicio, emana un cattivo odore, e mi rivolge la parola con un tono lamentoso da tossico in crisi d'astinenza.
- Scusa, questo porta al Biri?
Non poteva essere diretto da nessun'altra parte: questo è un autobus che va nella zona industriale, di solito porta lavoratori, o studenti che scendono nella zona degli istituti universitari, ma passa anche dall'orrido piazzale affogato nel traffico che, insieme alle vie circostanti, è sede di uno dei maggiori centri di smercio di droga della regione. Peraltro, la zona è appropriata, visto che da lì parte una teoria di capannoni a scatola che ospitano centri commerciali e rivendite in franchising, che si conclude qualche chilometro più in là con l'apoteosi della grande distribuzione, nelle vicinanze del casello dell'autostrada. Uno dei non luoghi più angoscianti che mi sia capitato di vedere.
Lo ammetto, non sono felice delle attenzioni rivoltemi da questo individuo dall'aspetto poco invitante e poco raccomandabile, ma non posso far finta di niente.
- Sì, va al Biri.
Ma la risposta non lo soddisfa. Evidentemente è troppa l'ansia di arrivare ad acquistare la dose che gli serve, e ha paura di essere su un autobus sbagliato.
- Ma sicuro che va al Biri?
- Sì, ora va su per di qua, poi ad un certo punto gira a sinistra, passa per gli istituti universitari e poi va al Biri.
- Tu scendi lì?
In un flash, immagino che qualcuno abbia cambiato durante il fine settimana il percorso di questa linea, e che io finirò sgozzato da un tossico in crisi d'astinenza che pensa lo abbia voluto imbrogliare.
- No, io scendo prima, quando gira.
- Ma proprio sicuro che ci va?
A questo punto, comincio anche a spazientirmi, e rispondo:
- Ascolta, se non mi credi prova a chiedere all'autista.
La risposta arriva, e non sono le parole, ma il tono accorato, disperato, a colpirmi:
- Gliel'ho chiesto, ma lui mi ha trattato male.
Ecco, io dentro di me ho provato fastidio, repulsione e anche un filo di timore. Ma almeno non l'ho trattato male.

13 novembre 2008

Ricco nord-est in declino

Rimando i miei pochi lettori a questo post di Galatea, che merita assolutamente di essere letto. Perché è scritto benissimo, e perché tratteggia una realtà che è ancora più percepita che rappresentata, ma non per questo è meno vera e incombente.

12 novembre 2008

Made in Italy

Dall'ANSA:

MAFIA SPA PRIMA AZIENDA, 130 MLD FATTURATO
ROMA - La prima azienda italiana si chiama 'Mafia spa' e ha un fatturato annuo complessivo di circa 130 miliardi di euro e di un utile che sfiora i 70 miliardi al netto degli investimenti e degli accantonamenti.
E' quanto emerge dal rapporto 'Sos impresa' della Confesercenti sulla criminalità, presentato a Roma, e in cui si sottolinea che il solo ramo commerciale della criminalità mafiosa e non, che incide direttamente sul mondo dell'impresa ha ampiamente superato i 92 miliardi di euro, una cifra intorno al 6% del PIL nazionale.
"Ogni giorno una massa enorme di denaro passa dalle tasche dei commercianti e degli imprenditori italiani a quelle dei mafiosi, qualcosa come 250 milioni di euro al giorno, 10 milioni l'ora, 160 mila euro al minuto", si legge nel rapporto.
Come ogni grande azienda, si può immaginare che abbia un grosso influsso anche sulla politica.
L'interessante rapporto "Sos impresa" è accessibile a questo indirizzo.

31 ottobre 2008

Il provocatore smascherato

Come insegna il metodo Cossiga, agenti provocatori vengono infiltrati nelle proteste per creare incidenti ad arte. Ma non siamo più negli anni '70, ci sono i telefonini e c'è youtube. Ed ecco smascherato un infiltrato, uno di quelli responsabili degli scontri dell'altroieri che hanno parzialmente guastato la pacifica protesta studentesca.

30 ottobre 2008

Il metodo Cossiga

Vale la pena di leggere questo articolo di Curzio Maltese, sui fatti di ieri. Mano male che qualche giornalista in gamba ce l'abbiamo. E sono estremamente interessanti anche le considerazioni di Debora su Crisis. In realtà, tra provocatori e fascisti io non vedo tanta differenza, si tratta di due insiemi con una intersezione molto ampia, ma sono questioni di lana caprina.

Brunetta

Ha dichiarato, il ministro della Funzione Pubblica, che intende abolire il valore legale del titolo di studio. Così finalmente i laureati in lettere potranno tranquillamente vincere i concorsi a medicina, purché ovviamente siano figli di professori ordinari, quello è un titolo il cui valore non passa mai. E gli economisti potranno salire in cattedra a discettare di climatologia. Cosa che peraltro fanno già, come illustrato in questo gustoso (e al tempo stesso amaro) post di Attila. Lo fanno elargendoci perle di saggezza come questa: "Il clima è un fenomeno complesso e dipendente da migliaia di parametri, solo un ingenuo può pensare di combatterlo agendo su uno solo, la concentrazione di CO2. Forse serve una pausa di riflessione". Ma sì, aspettiamo, tanto mica c'è fretta... chissà che ne pensano gli abitanti di Lohachara?

29 ottobre 2008

Squadristi

Oggi la pacifica protesta studentesca si è trovata a fronteggiare quello che è una costante in Italia: l'aggressione di squadracce di picchiatori fascisti, che agiscono anche grazie a ritardi nell'intervento delle forze dell'ordine, come ben ha raccontato Curzio Maltese, che è stato testimone oculare degli scontri. Il fascismo è nato in Italia, e non se ne è mai andato, è un fuoco che cova sotto la cenere, sempre pronto a divampare ai comandi del potente di turno. E' importante che tutti facciamo la nostra parte adesso, per isolare i violenti e additarli alla pubblica opinione, per far capire che gli studenti stanno manifestando pacificamente per cose che ritengono giuste (e le ritengo anche io), e che se ci sarà violenza, non è fra loro che andranno cercati coloro che l'hanno fomentata, ma fra i loschi individui con le spranghe tricolori mostrati nella foto ripresa dal sito di Repubblica.

28 ottobre 2008

500 al giorno

La condizione dell'infanzia nei paesi poveri la rammentiamo raramente. Al massimo, viene evocata in maniera astratta per convincere un bambino a finire ciò che ha nel piatto (o, ormai, per fare la parodia di questa situazione). Eppure laggiù si continua a morire. Questa è una notizia ANSA:

Kenya: muoiono 500 bimbi al giorno
Studio nazionale- Unicef: per cause che si potrebbero prevenire
(ANSA) - NAIROBI, 27 OTT - Ogni giorno in Kenya muoiono in media 473 bambini sotto i 5 anni e ogni ora 5 neonati per cause che sarebbero potute essere prevenibili. Sono alcuni dei dati che emergono da uno studio condotto da Unicef (l'agenzia Onu per la protezione dei bambini)e dal governo keniano di cui da' notizia con risalto oggi la stampa del Paese. Piu' in generale secondo lo studio ogni 30 bimbi nati in Kenya,uno muore prima di avere 28 giorni,uno ogni 12 prima del primo compleanno,ed uno ogni 9 prima dei 5 anni.

25 ottobre 2008

Check-up

Ho appena visto la pubblicità di una nota banca, che recita "Vieni da noi a fare un check-up finanziario". Poi, già che ci sei, puoi andare da Dracula a fare le analisi del sangue.

23 ottobre 2008

ISO 9001

"Sistema qualità". Ossia un idiota che pretende di insegnarti come devi svolgere il lavoro che effettui con profitto da quasi vent'anni. Ma in realtà non è altro che un metodo di controllo delle persone e del loro tempo, l'applicazione del fordismo a tutti i tipi di lavoro, e, un domani (sono pronto a scommetterci) a tutte le attività della società umana. Un sistema qualità è subordinazione delle persone ad un insieme teorico di regole che hanno la funzione di sfruttarle meglio possibile, riducendole a meccanismi di un ingranaggio. Tempi moderni, anzi postmoderni.

21 ottobre 2008

Quasi come l'anno scorso

Anche quest'anno l'Artico si è sciolto durante la stagione estiva in maniera da record. Non proprio come l'anno scorso, in cui l'estensione dei ghiacci ha raggiunto il minimo mai registrato, ma ci siamo andati molto vicini. Ecco una notizia ANSA:

Clima: caldo record nell'Artico
Ormai visibili effetti cambiamento clima anche su animali
(ANSA) - WASHINGTON, 17 OTT - L'Artico continua a sciogliersi, con le temperature in autunno che hanno raggiunto livelli record, anche di 5 gradi superiori al 2007. Secondo un rapporto reso noto oggi quest'anno il minimo dei ghiacci e' stato molto vicino, pur senza superarlo, a quello record del 2007. Gli effetti delle annate calde cosi' vicine, scrivono 46 esperti di tutto il mondo, si stanno gia' facendo sentire sulla fauna e sulla temperatura del permafrost e delle acque.
Può anche essere utile guardare il grafico che riporto (click per ingrandire), prodotto dal National Snow and Ice Data Center statunitense, che mostra tre curve: l'andamento temporale (per i mesi da luglio a novembre) della media dell'estensione dei ghiacci artici calcolata sugli anni tra il 1979 e il 2000, la curva relativa all'anno scorso (ossia al 2007) e quella relativa a quest'anno. Si vede che, pur non essendo andata male come l'anno scorso, siamo comunque su valori ben inferiori a quelli medi, specie per quanto riguarda il minimo che viene raggiunto a settembre.

19 ottobre 2008

Wall-E

Sono appena stato a vedere Wall-E, il nuovo film Pixar. E ve lo consiglio caldamente. La prima mezz'ora è pura arte visiva. Lo spazio interplanetario non era più stato così affascinante dai tempi di 2001. E il messaggio è forte, per chi vuole ascoltarlo (la rappresentazione degli umani del futuro deve molto al sottovalutato Idiocracy). Insomma, uno dei migliori film d'animazione che abbia mai visto, e un grande film ecologista. E anche se è un prodotto commerciale americano, beh, se lo fa perdonare. Come se lo era fatto perdonare Ratatouille. Per concludere, vi rinvio alla recensione di Leonardo. E vi raccomando di non alzarvi alla fine, ma di restare comodamente assisi a godervi i disegni animati dei titoli di coda, e la bella canzone di Peter Gabriel, e a versare una lacrima di commozione guardando il grande albero che affonda le sue radici in un vecchio scarpone. E magari di restare a vedere il film una seconda volta, perché è così pieno di cose che non poco vi sarà sfuggito, come certamente è sfuggito a me.

Il mondo in cui viviamo

Lo so, lo so, non sto scrivendo molto ultimamente. E sì che cose ce ne sarebbero, tipo i servi dei ricchi che dicono "Prima dell'ambiente sarà meglio salvare l'economia" (da Galatea), e a uno viene spontaneo pensare che l'idiozia non ha limiti.

Il fatto è che in questi giorni sono un po' in crisi riguardo a me stesso, al mio ruolo nel mondo, e alla rappresentazione che io ho di me stesso e che gli altri hanno di me (ragazze graziose che desiderassero aiutarmi a modificare queste rappresentazioni possono scrivermi in privato).

Allora, vi rimando ad un magistrale post di Chinaski77, che illustra con il suo stile ironico e inconfondibile quanto surreale sia ciò che ci circonda. Perché non ditemi che non vi siete riconosciuti. Il problema è che quello che Chinaski77 fa col suo pacco (e noi pure), certa gente lo fa con altra gente. Ci sono voluti molti anni, ma alla fine l'ho capito anch'io che il controllo è l'essenza di buona parte di ciò che si muove intorno a noi. E il mio problema è che il fatto che altri vogliano esercitare il loro controllo su di me mi rende molto, molto nervoso.

08 ottobre 2008

Congelamento

E va bene che è l'Islanda, paese notoriamente freddo. Solo che stavolta a finire congelati sono i conti correnti dei clienti britannici di una controllata della seconda banca del paese, la Landsbanki. Immaginate un po' di non poter più ritirare i soldi dal vostro conto corrente. L'Islanda è sull'orlo del tracollo finanziario, e ha appena ottenuto un maxi-prestito dalla Russia nel tentativo di salvare le proprie banche. E si parla anche di un suo forzato ingresso nell'Unione Europea. Il problema però è se l'UE stessa sarà in grado di salvare le proprie banche, se queste dovessero iniziare a fallire.

Mentre i ghiacci finanziari avanzano, quelli reali, sempre in Islanda, si ritirano a causa del riscaldamento globale. Infatti, giunge la notizia che quest'anno, per la prima volta, si è potuto coltivare grano in Islanda.

07 ottobre 2008

Routine

Un agente della polizia municipale di Parma ha rilasciato in maniera anonima un'intervista in cui parla del caso del ragazzo di colore pestato a Parma, di cui avevo parlato qui. Il poliziotto respinge le accuse, e aggiunge "quella di cui parliamo è una operazione di routine simile a tante altre".

Ecco, direi che sta tutto qui il problema. Che è ormai routine per la polizia pestare un ragazzo al punto da dovergli far subire un intervento chirurgico ad un occhio. Come ha confermato una testimone oculare. E' routine. Se è nero ovviamente, perché dubito che lo stesso trattamento sia riservato ai bianchi figli della buona borghesia parmense (o di qualunque altra città italiana).

06 ottobre 2008

Continua la bufera finanziaria

Allo scopo di immortalare questi momenti per i posteri, copio qui sotto una sequenza di titoli che appaiono in questo istante sul sito dell'ANSA:

Papa: ''Solo la parola di Dio è una solida realtà''
Veltroni: ''Su mutui destra si scusi''
Frattini: 'Più flessibilità Ue su aiuti di stato''
Iran, Ahmadinejad: ''E' la fine del capitalismo''
Sfiducia affonda Borse, perdite oltre 6%
Non so, a me pare una di quelle pagine finte di Repubblica che girano in rete, tipo quella sull'esperimento del Cern. Invece è tutto vero.

Le banche europee vacillano

Fortis, Dexia, Hypo RE. E anche Unicredit pare che non stia molto bene. I governi si affannano a tentare di evitare l'effetto domino. Staremo a vedere.

03 ottobre 2008

L'arida stagione bianca prende corpo.

Solo qualche giorno fa avevo scritto del razzismo montante in Italia, dell'arida stagione bianca cui andiamo incontro, e i fatti continuano purtroppo a darmi ragione. Un altro episodio increscioso è accaduto ad una cittadina italiana di pelle nera all'aeroporto di Ciampino, in cui ancora una volta si è manifestata l'anima profondamente razzista di chi dovrebbe difendere tutti i cittadini, a prescindere dal colore della pelle. Purtroppo, nel nostro paese se la polizia ti prende di mira non hai praticamente modo di difenderti, come dimostra bene quell'episodio. Poi c'è anche il caso del cinese pestato a Roma, ma evidentemente un cinese è comunque più su di un nero nella scala dei colori, visto che quantomeno in quel caso le istituzioni si sono attivate, contrariamente a quanto è successo per il venditore ambulante di colore pestato a Milano.

30 settembre 2008

Un'arida stagione bianca

L'avete mai visto questo film, "Un'arida stagione bianca"? E' un film sull'apartheid in Sudafrica, ricordo di averlo visto quando è uscito, c'era ancora l'apartheid allora. E' un film che ti colpisce come un pugno nello stomaco. Che mostra un sistema violento di oppressione, con la macchina della giustizia, polizia e giudici, complici di questo sistema. E mostra come i bianchi chiudano gli occhi di fronte ai soprusi cui i neri devono sottostare.

Noi non siamo come il Sudafrica dell'apartheid, no. Eppure, ci stiamo avviando rapidamente a diventarlo. Ammazziamo i ragazzi neri a bastonate. Quando va bene, li pestiamo a sangue. Ma la cosa più preoccupante è che anche la polizia, le istituzioni, sono intrise di razzismo fino al midollo, come dimostra questo caso vergognoso, con un ragazzo di colore colpevole di nulla (ma anche se fosse stato colpevole di qualcosa, la questione non cambia) che viene pestato dalla polizia municipale di Parma, rinchiuso, denudato, privato dei diritti fondamentali come quello di avvertire la propria famiglia, e a cui alla fine vengono restituiti i documenti in una busta con la scritta "negro".

Purtroppo, il declino economico, unito a quello socioculturale in atto ormai da tempo, non potrà che acutizzare questi fenomeni. Sempre più, chi si troverà a vivere in condizioni sempre più difficili, cercherà un capro espiatorio nei neri, negli zingari, magari nuovamente anche negli ebrei, in categorie che possano essere riconosciute come "diverse". E' il mio timore che anche per l'Italia stia iniziando un'arida stagione bianca, in cui sempre più ci sarà una distinzione fra noi e loro. E la cosa mi fa molta paura.

26 settembre 2008

Autunno finanziario

Cadono le foglie. E anche le banche:

Washington Mutual fallisce, Jp Morgan rileva asset bancari

NEW YORK/WASHINGTON (Reuters) - Le autorità americane hanno annunciato ieri sera il fallimento della cassa di risparmio Washington Mutual, il maggiore della storia bancaria statunitense, e ordinato il trasferimento delle attività bancarie al gruppo Jp Morgan Chase per 1,9 miliardi di dollari.

La decisione è una delle conseguenze della decisione dei clienti di WaMu di procedere a partire dal 15 settembre scorso al ritiro dei prorpi risparmi per 16,7 miliardi, ha spiegato l'ufficio federale di controllo delle casse di risparmio che ha pronunciato il fallimento del gruppo.

Da parte sua l'Agenzia federale di garanzia dei depositi bancari ha rassicurato la clientela, dichiarando che non ci saranno conseguenza per loro e che l'attività di WaMu riprenderà regolarmente venerdì.

Solitamente l'Agenzia federale attende il venerdì per pronunciarsi su una eventuale chiusura di attività, in modo da evitare la corsa ai risparmi e avere a disposizione un intero weekend per trovare uan soluzione. Ma la fuga di notizie sulla stampa ha costretto le autorità ad accelerare la cessione.

Washington Mutual dispone di oltre 2.200 agenzie, 43.000 dipendenti, per complessivi asset di circa 307 miliardi con 188 miliardi di depositi.

Fonte: Reuters

20 settembre 2008

Paga Pantalone

Ovviamente le cose più succose accadono mentre sono assente. Il capitalismo globale sta crollando come un castello di carte, o meglio come una catena di tessere del domino. Il fallimento del gigante Lehman Brothers sta rischiando di causare una reazione a catena, dovuta ai debiti che legano le banche le une alle altre. Tanto che gli USA, la patria del liberismo economico, hanno dovuto attuare un salvataggio in extremis con soldi statali di altri colossi, AIG, Freddie Mac e Fannie Mae.

Molto è stato scritto, da commentatori più autorevoli di me (ad esempio qui e qui). Il punto però è che, nonostante l'euforia borsistica di ieri, c'è poco da stare allegri. Intanto perché per il momento i fallimenti continuano, ad esempio questa è una notizia di stamattina:

Crisi mutui: fallisce Americanbank
Depositi ceduti a Pioneer Community Bank e Citizens Savings Bank
(ANSA) - NEW YORK, 20 SET - Ameribank chiude i battenti, divenendo cosi' la dodicesima banca statunitense a fallire quest'anno. La chiusura a poche ore dall'annuncio di un vasto piano di salvataggio dell'intero sistema finanziario. I depositi sono ceduti alla Pioneer Community Bank e alla The Citizens Savings Bank. Ameribank, fondata 102 anni fa', e' la prima banca del West Virginia a fallire dal 1999.
E soprattutto perché, per evitare la reazione a catena, le autorità monetarie stanno immettendo liquidità a gogo sui mercati, che è un modo aulico per dire che stanno stampando soldi (in senso figurato) in grande quantità, si parla ormai di centinaia di miliardi di dollari. E questo vuol dire che, per riparare i danni fatti dalla finanza allegra (per i quali nessuno sarà mai punito o messo di fronte alle proprie responsabilità), si stanno ponendo le premesse per una stagione di inflazione galoppante. E quindi, alla fine, i danni fatti dai manager con stipendi di milioni di dollari ricadranno sugli strati più poveri della popolazione, quelli che in regime di inflazione soffrono più di tutti. Ma anche per chi è benestante ma vive di ha uno stipendio fisso si preparano tempi duri. In pratica, gli squali delle borse ieri hanno festeggiato, perché le perdite verranno scaricate sui poveracci di sempre.

Se avevate qualche sfizio da togliervi, vi consiglio di farlo subito, perché domani potreste non potervelo più permettere. Consiglio anche la lettura di questo post su Crisis.

09 settembre 2008

Roma

Sono staton in vacanza, e ora sono in viaggio per lavoro, il che spiega la recente penuria di aggiornamenti del blog. Una breve nota per osservare come, tra apologia del fascismo da parte del sindaco e aggressioni squadriste (anche questa e questa e questa e questa), a Roma si respiri ultimamente una gran brutta aria.

28 agosto 2008

Guerra chimica all'ailanto

Qui siamo ovviamente per l'agricoltura biologica e, per quanto possibile, contro l'uso dei pesticidi. Combattere l'ailanto, però, è cosa davvero dura, come ben sanno gli amici che condividono la mia ossessione contro questo tremendo infestante (il contadino, Debora, Weissbach, nonché il nuovo blog dedicato, Ailanthus Extermination).

E allora, contravvenendo ai miei principi (e certo attirandomi la riprovazione del contadino), vi elargisco la ricetta di mio papà, che gli ailanti li combatte ormai da trent'anni, ossia da quando, mal consigliato, ne piantò uno per avere rapidamente un po' d'ombra. Ve la fornisco così come mi è stata data, senza averla provata di persona, e senza assumermi alcuna responsabilità sulle eventuali conseguenze che ne potranno derivare. La ricetta è Solado diluito al 2%, spruzzato sulle foglie. Li fa seccare immancabilmente.

Oltre che scontentare i nemici dei pesticidi, ora avrò scontentato anche i nemici delle multinazionali, visto che il Solado è un erbicida a base di glifosato prodotto dai "cattivi" per eccellenza, ossia dalla Monsanto. Ma, lo ripeto ancora una volta, relata refero.

Dio, patria, famiglia

La restaurazione dei valori del ventennio procede a grandi passi. Da Adnkronos:

Rimini, 27 ago. - (Adnkronos) - Conclusasi l'era delle ideologie, bisogna tornare ai valori che trovano fondamento in tre parole ''Dio, patria e famiglia''. Lo sostiene il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, nel suo intervento al Meeting di Rimini, nel momento in cui fa notare che ''il problema che abbiamo non e' cercare valori economici nell'economia. Non e' stare dalla parte dei valori secondi, ma dalla parte dei valori primi, che sono quelli senza aggettivi''.
Dio, patria, famiglia. La stessa triade di parole d'ordine con cui facevamo la guerra al mondo al fianco dei nazisti. Le stesse parole a cui si aggrappano i nostalgici del fascismo.

27 agosto 2008

Meglio l'impero dell'antimafia

Da Repubblica:

La giunta di Comiso ha deciso: il nome "Pio La Torre" non piace ai cittadini del comune del ragusano, quindi si torna all'antico, cioè a quel "Vincenzo Magliocco" con cui lo scalo fu fondato negli anni '30. Poco importa se il nome di La Torre è legato alla lotta alla mafia, mentre quello di Magliocco alla guerra fascista.
Il resto dell'articolo è accessibile qui.

Gli smemorati possono leggere su wikipedia chi era Pio La Torre, eroe della lotta contro la mafia. Su Vincenzo Magliocco, morto nel 1936 durante la guerra d'Etiopia, quella in cui si gasavano i civili con l'iprite, basterà leggere la motivazione per la medaglia d'oro conferitagli dopo la morte:
Conscio del pericolo cui andava incontro, ma orgoglioso di essere annoverato tra i pionieri dell’Italia imperiale, chiedeva, con generosa insistenza, di partecipare ad ardita impresa aeronautica intesa ad affermare, col simbolo del tricolore, il dominio civile di Roma su lontane contrade non ancora occupate. Minacciato nella notte da orde di ribelli, rifiutava la sicura ospitalità di genti amiche e preferiva affrontare con lo scarso manipolo di eroici compagni l’impari combattimento per difendere fino all’estremo sacrificio la bandiera della Patria.
Se non è questo un segno del ritorno in auge del fascismo, non so quale possa esserlo.

05 agosto 2008

Vacanze estive

Quanti di voi ne fanno sei settimane quest'estate?

CAMERA CHIUDE PER PAUSA ESTIVA, SI RIPRENDE 16 SETTEMBRE

Con il voto di fiducia e il voto finale sulla manovra economica si chiudono i lavori parlamentari di Montecitorio. Le attività dell'Aula riprenderanno il 16 settembre con le interrogazioni ed interpellanze, mentre il lavoro delle commissioni inizierà una settimana prima. Chiudendo la seduta, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha augurato ai deputati buone vacanze.

Fonte: Repubblica

03 agosto 2008

Quis custodiet ipsos custodes?

Per i meno amanti del latino, il significato della frase usata come titolo (non è mai troppo tardi per imparare, ancor meno per leggere quel monumento dell'arte fumettistica che è Watchmen).
E ora, la notizia ANSA che mi ha ispirato la citazione:

AUSTRIA, FUGA RADIOATTIVA LABORATORIO AIEA

VIENNA - Una leggera fuga di plutonio è avvenuta la notte scorsa in un laboratorio dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) a Seibersdorf, vicino a Vienna, senza causare vittime. Lo ha reso noto oggi il ministero dell'ambiente austriaco. Né le persone né l'ambiente sono stati irradiati, ha assicurato il portavoce del ministero, Daniel Kapp, secondo il quale l'incidente "non ha messo in pericolo la popolazione" perché "le radiazioni sono rimaste nella zona di sicurezza" dell'impianto dell'Aiea. Il portavoce ha annunciato l'apertura di un'inchiesta, anche se - ha sottolineato - i centri di rilevazione austriaci non hanno registrato un aumento della radioattività. Il laboratorio di Seibersdorf esamina campioni prelevati nel corso delle missioni di sorveglianza dell'Aiea nel mondo, come quella effettuata di recente in Siria, su un sito nucleare che sarebbe stato distrutto in settembre dall'aviazione israeliana.

Secondo le informazioni fornite dall'Aiea al ministero austriaco per l'ambiente, uno dei campioni prelevati dall'Aiea nelle sue varie missioni e ispezioni in siti nucleari in varie parti del mondo, stoccati nel laboratorio, è "scoppiato, liberando un poco di plutonio all'interno del laboratorio". La fuga di plutonio ha fatto scattare un allarme automatico azionato da sensori che sorvegliano l'aria. Al momento dell'incidente all'interno del laboratorio non c' era nessuno e la zona contaminata, fa sapere l'Aiea, citata dal governo di Vienna, è stata sigillata. Costruito negli anni Settanta, il sito dell'Aiea non è conforme agli standard di sicurezza richiesti dall'Onu, secondo il direttore dell'Agenzia, Mohammad El Baradei, che lo scorso novembre aveva lanciato l'allarme sulla sicurezza del laboratorio, chiedendo lo stanziamento di 27,2 milioni di euro per il rinnovo della struttura.

01 agosto 2008

I vigliacchi

E così, ad Eluana Englaro, la ragazza (ma ormai una donna) da sedici anni in coma vegetativo, non sarà concesso di abbandonare con serenità una vita che vita non è. La Procura di Milano ha fatto ricorso contro la decisione della Cassazione che aveva autorizzato l'interruzione dell'alimentazione e dell'idratazione forzata. E la Camera, e poi il Senato, approvano una mozione che si oppone a questa decisione. La approvano anche grazie al fatto che il Partito Democratico si è lavato le mani, astenendosi alla Camera ed uscendo dall'aula al Senato. Una azione da vigliacchi, fatta per non dover scegliere, per non dover dire se il PD è per l'autodeterminazione o per la difesa della "vita" ad oltranza. Entrambe posizioni legittime, si badi bene, ma di fronte alla sofferenza non si può restare neutri, occorre scegliere, schierarsi. Mentre il PD, terrorizzato dai "teodem" (in questo orrendo neologismo c'è tutta l'insipienza della nostra classe politica e giornalistica genuflesse alla cultura imperiale), non lo fa.

Vengono alla mente dei versi di una splendida canzone di Francesco Guccini, "Addio":

a chi si dichiara di sinistra e democratico
però è amico di tutti perché non si sa mai,
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico
ed è anche fondamentalista per evitare guai
Il vuoto del PD è sempre più vuoto. Rispecchia il vuoto del paese in cui viviamo.

31 luglio 2008

Risvegli


Poi, capita che ti svegli una mattina ed hai quarant'anni. E non riesci a capacitarti di come sia potuto succedere.

Riparte il saccheggio del territorio

Non che si fosse realmente fermato. Ma adesso, con il decreto legge 112/2008, il governo ha introdotto, sotto il solito paravento dello "sviluppo economico", nuove norme che consentiranno un ulteriore saccheggio del nostro povero Belpaese. Ne parla questo editoriale del prezioso sito Eddyburg.it. Fra i provvedimenti, la redazione da parte di Comuni, Province e Regioni del "Piano delle valorizzazioni immobiliari", che significherà la svendita per un tozzo di pane ai soliti speculatori ben ammanicati di beni pubblici, che potranno essere usati modificandone la destinazione d'uso, in deroga agli strumenti urbanisitici. Ovvero, fette di territorio, magari di terreni agricoli, venduti ai cementificatori. Edifici pubblici di pregio dati in pasto agli amici e agli amici degli amici per farci speculazioni immobiliari. E il resto potete immaginarlo anche voi. Un furto ai nostri danni, visto che i proprietari di questi beni siamo tutti noi. Come è già successo con le famigerate cartolarizzazioni, una vittoria del grande capitale contro il popolo italiano.

25 luglio 2008

Sulla televisione

Alle volte anche i peggiori hanno guizzi di genialità:

"La tv è come la merda, bisogna farla, ma non guardarla"!
Gianfranco Funari
Ringrazio Dada's Dark Room per questa citazione.

23 luglio 2008

I veri costi del nucleare

E' un argomento complesso, e non posso scendere nel dettaglio. Ma vale la pena di ricordare che tra essi va inclusa la realizzazione di un deposito geologicamente stabile per i rifiuti nucleari, che rimarranno radioattivi per decine di migliaia di anni. Gli americani ci stanno provando, con il sito nazionale di Yucca Mountain. E la stima attuale del costo di questo deposito è di 90 miliardi di dollari (miliardi, non milioni, badate bene). Nel 2001 la stima era di 53 miliardi, ma da allora ci si è resi conto che la cosa costa più del previsto. Per correttezza va detto che questi sono i costi previsti per l'intera vita dell'impianto, stimata in 100 anni, dopo i quali verrà sigillato per sempre (e speriamo che fra qualche migliaio di anni, dopo la catastrofe climatica e da crisi delle risorse, un'altra civiltà non vada a scavare proprio lì). Tutto questo è raccontato in un articolo su msnbc.

Poi ci sarebbero i costi del decomissioning, ossia dello smantellamento degli impianti. Qui abbiamo dati britannici: l'ultima stima è di 145 miliardi di dollari (75 miliardi di sterline) per smantellare 19 impianti. Va detto che una buona frazione di questi copre l'impianto di riprocessamento di Sellafield, dove hanno fatto un sacco di "cose zozze". Ma insomma, sono comunque bei soldini. La notizia la potete leggere ad esempio qui.

Ora, senza voler prendere posizioni partigiane, mi chiedo: i nostrani fautori del ritorno al nucleare hanno stimato quanto costerebbero queste cose in Italia? E soprattutto, chi dovrebbe pagare questi costi? In realtà qualche valutazione l'abbiamo fatta noi. Questo blog è quindi lieto di poter presentare in esclusiva una foto di chi coprirà le spese.

17 luglio 2008

Schedature e bugie

Riguardo la questione della schedatura di massa delle impronte digitali, di cui ho parlato nel post precedente, vorrei aggiungere alcune cose. Intanto, non si tratta di un provvedimento del governo, ma è frutto di un emendamento che è stato approvato anche con l'assenso dell'opposizione, quella che si definisce di centro-sinistra e invece lavora per creare uno stato di polizia. E poi, è notevole che i grandi organi di informazione, ad esempio Repubblica o il Corriere della Sera, riportino compatti che "lo prevede una direttiva dell'Unione Europea".

Falso! Questa direttiva non esiste! In effetti, ParmaOk.it riporta una versione un po' differente: "Il nostro voto favorevole sull'emendamento - spiegano i deputati del Pd Antonio Misiani e Giulio Calvisi - è stato dato perché la norma è in linea con un progetto dell'Unione Europea. La direttiva ancora non c'è - precisano - ma si tratta di una questione che sta maturando in Europa".

Ahhh.... "una questione che sta maturando".... e perché si strombazza sui grandi organi di informazione che la direttiva esiste già? Il modello di propaganda colpisce ancora.

16 luglio 2008

Schedatura di massa

Come i carcerati. Impronte digitali prese a tutti. Dal 2010 sarà obbligatorio avere le impronte digitali sulla carta d'identità. Il fatto che lo prescriva una direttiva europea non consola affatto. A quando la raccolta di massa dei dati sul DNA?

07 luglio 2008

Coltelli

Proprio recentemente un amico mi aveva riferito i racconti di un suo conoscente inglese, secondo il quale la situazione sociale in quel paese sta degenerando e la violenza è in grande aumento, con interi sobborghi di Londra che sono infrequentabili la sera.

Questi racconti risultano confermati da questa notizia dell'ANSA:

GB: 14mila feriti da coltello l'anno
Dall'inizio dell'anno a Londra già 18 adolescenti morti
(ANSA) - LONDRA, 6 LUG - Nella civile Gran Bretagna ogni anno circa quattordicimila persone finiscono all'ospedale per ferite da arma bianca. Gli adolescenti uccisi con la lama (già 18 a Londra dall'inizio dell'anno) sono soltanto la punta dell'iceberg. Sulla base delle ultime statistiche del ministero della Sanità negli ospedali arrivano ogni giorno in media trentotto persone ferite con il coltello o altri strumenti da taglio. Rispetto a cinque anni fa l'aumento è del 19 per cento.
Anche da noi comunque il coltello sta tornando di moda, anche grazie agli spazi che la recente svolta a destra sta lasciando al neonazismo (anche qui è una notizia ANSA):
STUDENTE DI SINISTRA ACCOLTELLATO DA NAZI BOLOGNA
Uno studente di 20 anni di Ancona che fa parte di un gruppo della sinistra universitaria di Bologna, è stato accoltellato a una spalla da un altro ragazzo che indossava una maglia con una svastica. Il giovane è stato colpito in modo lieve ad una clavicola ed è poi stato giudicato guaribile dai medici in pochi giorni. Il fatto è avvenuto in mattinata sul treno regionale della linea Ancona-Bologna. Lo studente, insieme ad altri tre amici che fanno parte dello stesso gruppo politico ('Spazio Sociale Studentesco') è salito sul treno a Rimini. Nel convoglio, i quattro hanno notato un giovane che indossava una maglia con una svastica e hanno cominciato a litigare con lui. Poco prima della stazione di Imola, nel Bolognese, il nazi ha estratto un coltello e ha colpito la sua vittima, poi è sceso alla fermata imolese. Gli altri invece sono scesi alla stazione di Bologna dove hanno denunciato l' aggressione alla Polfer. L'aggredito si è fatto medicare al Pronto Soccorso di uno degli ospedali cittadini ed è stato subito dimesso. Sulla vicenda sta indagando la Digos della questura di Bologna.
L'aumento della violenza è uno scenario che ben si adatta alla progressiva crisi economica indotta dalla crisi delle risorse, in primis del petrolio. Speriamo di non dover vedere scenari in cui si lotterà al coltello per l'ultimo bidone di benzina. Certamente, la tendenza in atto in Gran Bretagna (ma anche nelle periferie parigine) non promette nulla di buono.

03 luglio 2008

Nomi

Allora, uno legge sul sito di Repubblica il seguente titolo:

Intercettazioni, allusioni pesanti
"Clinton non ha fatto ministro la Lewinsky"

Va a leggere l'articolo, e nella colonna a fianco trova questo:

INTERCETTAZIONI: BOCCHINO, CI SONO NECESSITA' E URGENZA

"Quel che sta accadendo in questi giorni dimostra come gli estremi per il decreto legge, cioe' la necessita' e l'urgenza, sussistano appieno". Lo dice Italo Bocchino, vicepresidente vicario del gruppo Pdl alla Camera, che aggiunge: "Vi e' pero' un problema oggettivo che e' quello di un calendario parlamentare molto fitto. Ritengo pertanto saggio si debba lavorare per trovare un nuovo equilibrio tra iniziativa legislativa di governo e iniziativa legislativa parlamentare".

Non so, per affrontare questa cosa io avrei richiamato in servizio il presidente titolare...

25 giugno 2008

Schedature

Questa mattina sono stato in una banca dove mi non ero mai recato prima. Per accedervi occorre passare dai tipici cubicoli a doppia porta. Solo che qui, per far aprire la porta interna, occorre appoggiare il dito su un sensore, che rileva l'impronta digitale, mentre una telecamera fotografa il viso della persona. Insomma, una schedatura in piena regola. Un avviso recita che i dati vengono conservati solo per sei giorni, e se necessario messi a disposizione della polizia, dopodiché vengono cancellati. Ma come facciamo ad esserne sicuri? E se invece confluissero in un archivio, insieme ai dati bancari e patrimoniali, venendo poi incrociati con quelli relativi ai consumi rilevati attraverso l'utilizzo di bancomat e carta di credito, a quelli relativi alle opinioni rilevati attraverso il traffico internet, e così via?

20 giugno 2008

Dai popcorn alla pulizia etnica

Girano in Internet dei video che mostrano dei ragazzi che farebbero cuocere dei chicchi di mais trasformandoli in popcorn semplicemente esponendoli alle onde elettromagnetiche emesse da quattro telefoni cellulari. Ovviamente è tutta una bufala, o meglio (anzi, peggio), si tratta di una campagna pubblicitaria furbetta. Eppure milioni di persone ci sono cascate. Il che secondo me è sintomatico: proprio ora che, con le risorse del pianeta allo stremo, avremmo bisogno di nervi saldi e razionalità scientifica, le persone sono più che mai prive di spirito critico e pronte a credere a qualunque cosa. In questo caso non c'è nulla di male, ma pensiamo alla bufala dei rom che rubano i bambini, pompata ad arte da mezzi di comunicazione infidi al servizio dei potenti, e ai guai che ha portato e potrà portare in futuro a queste persone, specie quando la popolazione di un paese messo in ginocchio dalla crisi energetica ed economica inizierà a cercare capri espiatori.

14 giugno 2008

Google comico

Alle volte anche Google può farti ridere. Queste due notizie sono elencate in questo momento una dopo l'altra su Google News:

Caserta, segregata in casa per 18 anni: 'punita' per una gravidanza
Adnkronos/IGN - e altri 109 articoli simili »

Canalis: "Io incinta? Che bufala ragazzi"
Tiscali Notizie - e altri 26 articoli simili »

Paura, eh?

08 giugno 2008

Pochi anni di gas

Le nubi si addensano sempre più cupe sul nostro futuro. L'Agenzia Internazionale per l'Energia (IEA), le cui posizioni sono di solito piuttosto prudenti e niente affatto allarmistiche, ha dichiarato che entro il 2015 l'Europa potrebbe trovarsi a corto di gas, in quanto la Russia, che è il nostro principale fornitore, non sarà più in grado di soddisfare la domanda. In effetti, la produzione russa di gas è aumentata dello 0,5% nel 2005, è rimasta costante nel 2006, ed è diminuita dello 0,8% nel 2007. Un chiaro comportamento "a campana", che lascia supporre che la Russia abbia superato il proprio picco di produzione di gas. Le conseguenze potrebbero essere devastanti, visto che dal gas russo dipende buona parte della produzione di elettricità e del riscaldamento delle case. E, ripeto, l'IEA è di solito molto prudente, quindi ciò che è stato previsto per il 2015 potrebbe verificarsi anche prima.

30 maggio 2008

Modernità

Siamo un paese all'avanguardia:

Esame giornalismo: addio macchine da scrivere, largo ai pc

MILANO (Reuters) - Vecchia macchina da scrivere addio.

La tastiera meccanica scomparirà anche da una delle ultime oasi dove fino ad oggi era sopravvissuta: l'esame per accedere alla professione giornalistica.

Il Consiglio dei Ministri ha infatti varato il decreto che modifica il regolamento della prova, e i candidati che si presenteranno al prossimo appello utilizzeranno dei molto più moderni pc, secondo quanto annuncia una nota del ministero della Giustizia.

Finisce quindi l'epoca in cui centinaia di aspiranti giornalisti -- ben 816 quelli della sessione del 31 ottobre scorso -- dovevano mettere in conto giorni di peregrinazione in cerca di macchine da scrivere vecchio tipo, da anni fuori produzione.

Dalla prossima sessione, come spiega la nota, la commissione consegnerà al candidato un cd-rom con il sistema operativo e una penna usb con il programma di videoscrittura. Il pc non potrà quindi essere usato in nessun modo per reperire informazioni, perché privo di memoria e collegamento a Internet.

Fonte: Yahoo!
Si accettano scommesse su quali saranno il sistema operativo e il programma di videoscrittura.

28 maggio 2008

Metafora

Rotta toilette stazione orbitante
Nasa ha suggerito di adottare sistema emergenza
(ANSA) - WASHINGTON, 28 MAG - Serve al piu' presto un idraulico nello spazio: la toilette della Stazione Spaziale Internazionale non funziona piu'. I tre astronauti della Stazione Spaziale hanno usato negli ultimi giorni la toilette della navicella Soyuz, parcheggiata accanto al Laboratorio Orbitante, ma con capacita' limitata. Per evitare intasamenti la Nasa ha suggerito di adottare un sistema di emergenza nel bagno rotto, sacchetti collegati alla parte ancora funzionante della toilette spaziale.
Questa notizia ANSA mi pare una chiara metafora di ciò che sta accadendo alla nostra amata astronave Terra, che viaggia nello spazio freddo e buio con le toilette sempre più intasate dalla sempre crescente produzione di rifiuti dell'animale uomo. Le sue capacità di rigenerazione e recupero sono sempre più in difficoltà, mentre gli stessi uomini non ne possono più delle scorie da essi stessi prodotte.

(La vignetta è di
Roberto Mangosi)

26 maggio 2008

Il sonno della ragione genera mostri

Una raccapricciante notizia ANSA:

Iraq: nasce bimbo con due teste
Forse a causa di contaminazioni
(ANSA) - BAGHDAD, 26 MAG - Due teste, 4 occhi, tre orecchi, due nasi: così è nato un bambino iracheno, morto dopo poche ore, nell'ospedale pediatrico di Babil. Lo rende noto l'agenzia 'Iraq Alan', pubblicando le impressionanti foto del neonato e della mamma quando era incinta. Secondo il neonatologo Muhammad Hilal, specialista in malformazioni, 'si tratta di un caso rarissimo,forse il terzo caso al mondo'. Il bimbo è venuto alla luce con un parto cesareo condotto da Hilal a Balil, a circa 100 km a sud di Baghdad.
Sulle cause di questo particolare caso si può solo speculare, ma la situazione era questa già nel 2001, e poi c'è stata un'altra guerra.

22 maggio 2008

Crescita

"Il ritorno alla crescita, ad una crescita sostenuta, deve essere il nostro vero obiettivo strategico. Chi non condivide questa priorità gioca contro l'Italia e gli italiani. Su questo non ci possono essere posizioni neutre"
Emma Marcegaglia, primo discorso come presidente di Confindustria, 22 maggio 2008

"Ancora un infortunio mortale sul lavoro, questa volta alla Marcegaglia di Casalmaggiore (Cremona) il gruppo di proprietà della famiglia del presidente di Confindustria. Mario Di Girolamo, un lavoratore di 32 anni che lascia la moglie e due bambini di 3 e 5 anni, aveva appena preso un caffé all'interno dell'azienda e stava tornando al suo posto di lavoro, quando è rimasto schiacciato da un pacco di tubi del peso di alcuni quintali che si è sganciato piombandogli addosso."
Notizia ANSA, 20 maggio 2008

20 maggio 2008

Trasporti demenziali

Che l'Italia sia una repubblica fondata sull'automobile è cosa ben nota. E lo dimostra la gestione penosamente dilettantesca dei sistemi di trasporto pubblico, quelli che in paesi più evoluti sono invece lo scheletro sul quale si costruisce una politica responsabile di mobilità delle persone.

Invece di citare i soliti esempi e confronti sui chilometri di metropolitane e tram, o sulla qualità del trasporto ferroviario, vorrei citare un esempio di vita vissuta. Immaginiamo un desperado che, dovendosi recare in una località del veneziano, si incaponisca a volerci arrivare con i mezzi pubblici invece che in macchina. Chiameremo questa località Cerro, frazione di Falcespillo.

Dunque, il nostro eroe prende un treno e sbarca alla stazione di Mestre. Da qui partono due linee di autobus, entrambe gestite dalla locale azienda di trasporti, ACTV, che fermano a Cerro di Falcespillo. Il nostro eroe si è preventivamente informato sugli orari. Per fare ciò è inizialmente andato sul sito dell'ACTV, ricordando vagamente che lì erano pubblicati gli orari dei servizi di autobus. Non che ci fosse un database interrogabile, c'era solo il pdf del libretto a stampa con gli orari. Ma meglio di niente. Solo che ora sul sito non c'è più questa informazione, ma solo un numero di telefono del "call center Hallovenezia" (sic) a cui telefonare. Non c'è che dire, mentre in tutto il mondo si fa a gara a mettere servizi su internet, qui si regredisce e si torna all'uso del telefono.

Comunque sia, il call center informa dell'esistenza delle due linee per Cerro di Falcespillo. No, non esattamente: ad una prima telefonata la gentile signorina segnala una linea, urbana, con corse ogni mezz'ora. Ad una seconda telefonata, viene segnalata un'altra linea, extraurbana, anch'essa con corse ogni mezz'ora. E' lasciato all'intelligenza dell'utente (e alla sua cura di fare due telefonate) di scoprire che le linee sono in effetti due.

Ma le cose non sono mai semplici. Perché giunto alla stazione di Mestre il nostro viaggiatore scopre che le due linee richiedono due biglietti diversi. Ebbene sì, due diversi biglietti per andare nel medesimo posto! E se per l'andata si può anche scegliere in base all'orario delle corse, per il ritorno, che avverrà ad un orario non noto a priori, le alternative sono due: o comprare entrambi i biglietti, usarne uno e buttare via l'altro, oppure rinunciare all'uso di una delle due linee, col rischio di dover attendere fino a mezz'ora alla fermata, vedendosi sfilare davanti il bus dell'altra linea.

Per il lettore poco pratico di servizi pubblici di livello europeo, vale la pena di ricordare che nei paesi civili la norma è quella di avere diverse fasce di prezzo, a seconda della distanza tra origine e destinazione, e di poter usare con lo stesso biglietto qualunque mezzo che colleghi i due punti. Anche se di compagnie diverse (cosa impensabile qui da noi), figurarsi quindi se l'azienda è la stessa. Ma, appunto, parliamo di paesi avanzati.

Poi, lo so, questo che ho narrato è già un caso fortunato, ci sono posti dove nemmeno si sa l'ora a cui passeranno gli autobus. Ma ugualmente, volevo raccontare questo piccolo esempio, per illustrare il fatto che se la gente va in macchina non è solo questione di pigrizia (spesso anche sì, però).

17 maggio 2008

C'è un limite a tutto

Il ministro dell'interno Maroni ha dichiarato "Non ci può essere sanatoria per chi è entrato irregolarmente, ma terremo conto naturalmente di quelle situazioni che hanno un forte impatto sociale, come il caso delle badanti".

Pronti a prendere i fucili, se è il caso, ma pulire le padelle proprio no.

08 maggio 2008

Lombardia di cemento

L'ennesima colata di cemento si prepara in Lombardia. Come raccontato in questo post di Rino Pruiti, in vista dell'Expo 2015 si sta introducendo un meccanismo perverso per cui si realizzeranno "grandi opere" (tra cui la Brebemi), con il contributo dei privati, che verranno però "ripagati" con pezzi di territorio. La tragedia dei beni comuni prosegue. E chi tenta di opporsi, viene punito da una giustizia insolitamente rapida ed efficiente, come nel caso di questi agricoltori.

02 maggio 2008

La guerra, somma barbarie

Dal sito di Repubblica, una immagine che vale più di mille parole.
La didascalia è "Una bambina afghana di otto anni, Felishima, fotografata nel suo letto di ospedale. Secondo i parenti della bambina, Felishima è rimasta probabilmente ferita dal crollo del tetto della sua abitazione quando il suo villaggio è stato bombardato per errore dagli aerei americani nel corso del combattimento ingaggiato tra le forze ISAF e i Talebani".

28 aprile 2008

Cibo prezioso

La crisi agricola montante investe anche i paesi più ricchi. In Giappone scarseggia il burro, mentre negli Stati Uniti viene razionato il riso. Intanto, i prezzi dei generi alimentari salgono ovunque, tanto che in Afghanistan sta diventando conveniente addirittura coltivare grano invece di oppio. Peraltro, nello stesso Afghanistan si soffre la fame, a causa dell'alto prezzo del grano, e disordini a causa della mancanza di cibo scoppiano qua e là per il mondo, come testimoniato dal direttore generale della FAO. Questo avviene anche perché i maggiori produttori di riso stanno riducendo le esportazioni, nel tentativo di calmierare i prezzi interni: lo hanno fatto Vietnam, Cina, India, e ora il Brasile.
Va detto che esiti di questo tipo erano abbastanza prevedibili, anche da parte di un piccolo blog come questo (come testimoniato dai post sotto l'etichetta agricoltura). Non è chiaro invece come si farà ad evitare una carestia mondiale, visto l'effetto combinato del cambiamento climatico, della continua perdita di suolo coltivabile, e della progressiva scarsità di petrolio e gas naturale, che sono essenziali per l'agricoltura intensiva.

21 aprile 2008

Tremila tigri

La notizia è questa, e non è neanche cattiva. Secondo uno studio, il DNA delle tigri in cattività contiene sufficienti informazioni per salvare tutte le specie esistenti. Il punto tragico è però un altro, e lo si legge alla fine della notizia. Le tigri in cattività sono quindicimile. Quelle allo stato selvatico sono solo tremila in tutto il mondo.

14 aprile 2008

Risultato elettorale

Il socialismo per sua natura deve essere alternativo al sistema capitalistico. Se perde questa caratteristica cessa di esistere.
(Felipe González)

13 aprile 2008

Non c'è spazio per le persone 2

Il mio ultimo post era purtroppo quanto mai appropriato. E infatti, subito un'altra tragedia. Perché abbiamo creato un mondo dove i bambini non possono più correre e giocare a piacimento, senza rischiare di finire subito spiaccicati? Il dolore di questi genitori, non riesco neanche ad immaginarlo. Ma penso che sarebbe ora di dire basta, prendere martelli e chiavi inglesi, e smontare tutto. E costruire un mondo a misura di bambino.
Più precisamente, oggi sono stati quattro i pedoni uccisi dalle automobili. Succede sempre, solo che ora che non si può parlare di politica perché stiamo votando, servono come riempitivo. Poi, torneremo a scordarcene.

12 aprile 2008

Non c'è spazio per le persone

Un breve commento sulla tragica notizia di un ragazzo morto a Torre del Greco perché è finito sotto un camion per una spinta ricevuta mentre tentava di sedare una lite davanti alla scuola. Il mio commento è che i litigi fra ragazzi sono sempre esistiti, e qualche spintone tutti noi l'abbiamo dato e ricevuto. Ma la tragedia non nasce dal litigio, nasce dal fatto che lo spazio è ormai completamente confiscato dalle automobili e dai camion. Il continuo flusso motorizzato di merci e persone non lascia spazi per vivere, per esercitare i nostri comportamenti da esseri umani. Davanti ad una scuola dovrebbe essere possibile litigare, giocare, corteggiarsi, compiere tutte queste attività che costituiscono la vita e la gioia di essere giovani, senza rischiare di finire sotto un camion per un passo di troppo. Ora si parla anche di accuse di omicidio preterintenzionale, ma sono il nostro avido consumismo, la nostra continua rincorsa di una crescita che mai ci sazia, e il conseguente abbandono del nostro spazio ai veicoli motorizzati, i veri responsabili.

08 aprile 2008

Iridio

Chissà dove andrà a finire?

Nucleare: Tokyo, allerta dopo furto
Emette radiazioni pericolose per l'uomo
(ANSA) - TOKYO, 8 APR - Il ministero della Scienza giapponese lancia l'allarme per il furto di un piccolo cilindro radioattivo. Il contenitore metallico, spiega una nota, contiene un pezzo di due millimetri di iridio 192 in grado di rilasciare radiazioni in un'ora, e fino alla distanza di un metro, pari al massimo tollerato dal corpo umano in un intero anno. Il furto e' avvenuto ieri negli uffici di una società di Ichihara, alla periferia di Tokyo.
Fonte: ANSA

06 aprile 2008

La morte arriva col blog

Scusatemi, continuo ad essere poco assiduo nell'aggiornare il blog. Ma non voglio lasciarci la pelle... :-)

27 marzo 2008

Voi siete qui

Riprendo da Leonardo la segnalazione relativa al questionario proposto da Openpolis, che vi consente di individuare la vostra collocazione politica rispetto ai partiti che si presentano alle prossime elezioni. La mia è quella mostrata qui sotto, non molto diversa da quel che mi aspettavo.

25 marzo 2008

Pasquetta 2008


Non in montagna. In collina, a 500 metri di quota.

21 marzo 2008

Terribile


La Francia ha varato oggi un sommergibile nucleare di nuova generazione da 14.000 tonnellate, chiamato "Le Terrible" (il Terribile). Il sommergibile potrà lanciare i nuovi missili intercontinentali a testata nucleare M51, con gittata di 8000 chilometri. Capace di raggiungere anche l'estremo oriente, sottolinea questo articolo. Il nemico cinese si staglia all'orizzonte?

In occasione del varo, Sarkozy ha anche citato l'Iran, che, ha dichiarato, mette in pericolo la sicurezza dell'Europa con lo sviluppo di una tecnologia balistica e di un programma nucleare su cui rimangono molti dubbi. Ah beh....

Epidemia in Brasile

Si parla ormai di epidemia a Rio de Janeiro, dove imperversa la dengue, la "febbre spacca-ossa":

EMERGENZA DENGUE NEL BRASILE: 47 MORTI E 100.000 CONTAGI DAL 2007
RIO DE JANEIRO - Almeno 100.000 persone sono state infettate a Rio de Janeiro dalla dengue, malattia trasmessa dalla zanzara del genere Aedes aegypti, la stessa che trasporta anche la febbre gialla, causando in città la morte di 47 persone dall'inizio del 2007. Il ministro della Sanità dello Stato di Rio, Sergio Cortes, ha ammesso ieri per la prima volta in Brasile che nella capitale carioca si vive praticamente "una epidemia". Le istituzioni turistiche hanno segnalato che la situazione di emergenza non aiuta lo sviluppo del turismo e che per questo l'estate ha portato molto meno visitatori del solito sulle spiagge e nei luoghi alla moda brasiliani. A differenza di quanto avviene con la febbre gialla, per cui esiste un vaccino, per la dengue la situazione è più a rischio, soprattutto in caso di manifestazione di febbre emorragica.
Fonte: Ansa

13 marzo 2008

Il rapporto di Solana

Conflitti, collasso dei terreni agricoli e rivolte di popolazioni affamate, aumento dell'instabilità e radicalizzazione politica e religiosa, guerre per le risorse idriche ed energetiche, nuove minacce di proliferazione nucleare, insostenibili nuove pressioni migratorie, e naturalmente inondazioni, siccità, aumento del livello del mare e altre catastrofi ambientali, compresa la scomparsa di interi Stati stabiliti su piccole isole. Con il rischio di un conflitto diretto tra Europa e Russia per il controllo delle riserve petrolifere dell'Artico.

Non lo dice mica un blog qualunque, è scritto in un rapporto sulle conseguenze del cambiamento climatico presentato dal rappresentante UE per la politica estera, il potentissimo Javier Solana, ai capi di stato e di governo dei 27 paesi dell'UE, riuniti nel Consiglio Europeo a Bruxelles.

Solana ha dichiarato: "Non è assolutamente allarmista, è una descrizione della realtà che bisogna affrontare il cambiamento climatico sotto diversi aspetti".

Mentre in giro ci sono ancora personaggi che negano la realtà del cambiamento climatico, contro tutte le evidenze, ormai sono i più importanti leader della politica internazionale a prendere atto del futuro che ci attende. Non i nostri però, visto che nella campagna elettorale di questo non si parla, e il mantra è sempre uno: crescita, crescita, crescita, nonostante il fatto che stiamo tragicamente sforando i nostri obiettivi di riduzione delle emissioni sanciti dal protocollo di Kyoto.

06 marzo 2008

Lavoro flessibile


(dalla newsletter Spazio Europa n.11 dell'on. Umberto Guidoni)

05 marzo 2008

Missile indiano da sottomarino

Ora anche l'India è in grado di lanciare missili armati di testate nucleari da sottomarini. O quantomeno, adesso la cosa è ufficiale. Il missile K-15 può essere lanciato da una profondità di 50 metri e può trasportare un ordigno del peso di una tonnellata fino a 700 km di distanza.
Ecco la notizia ANSA, che informa anche sull'ambizioso programma indiano di sottomarini nucleari:

India, lanciato missile nucleare da sottomarino

L'India ha lanciato oggi il suo primo missile nucleare da un sommergibile. Lo riferisce la televisione indiana. Il missile K-15, che è stato lanciato da un mezzo a 50 metri sotto il livello del mare, può trasportare una tonnellata di armamento nucleare fino a 700 km di distanza. L'esperimento di oggi rientra nei test che la marina e l'esercito indiani stanno facendo per mettere a punto l'ATV, il sistema di sottomarini nucleari indiani che saranno varati a partire dall'anno prossimo. L'India ha in programma tre sottomarini nucleari entro il 2012.

Non è la prima volta che il missile viene testato. Già cinque volte il K-15, che prima si chiamava Sagarika, è stato lanciato da piattaforme sottomarine, ma in segreto. Secondo la stampa indiana, l'intenzione è comunque quella di potenziare l'arsenale missilistico anche se si intende perseguire la politica del 'non attacco per primi'. Il missile K-15 potrebbe anche cambiare nome ed essere chiamato come l'ex presidente indiano Abdul Kalam, padre della ricerca missilistica indiana.
Intanto, è a buon punto la costruzione dello Yury Dolgoruky, il sottomarino nucleare russo lungo 170 metri, in grado di trasportare 16 missili balistici equipaggiati con testate nucleari, di cui avevamo già parlato un anno fa. L'immagine che accompagna questo post raffigura appunto questo sottomarino (click per ingrandire).

03 marzo 2008

La primavera si avvicina

02 marzo 2008

I prezzi, segnale di scarsità

Il tempo scorre rapidissimo. Questo blog è stato fermo per quelli che a me sono sembrati alcuni giorni, ma invece si tratta di quasi un mese. Me ne scuso con i lettori abituali.

Nel frattempo ci sono stati parecchi eventi, fra cui l'aumento dei prezzi del grano, causato dalla continua diminuzione delle riserve (dovuta ad una produzione che non riesce a tenere il passo della domanda) e all'aumento del prezzo del petrolio, ormai stabile intorno ai 100 $/barile. A noi il petrolio è costato 26 miliardi di euro nel 2007, e si prevede che saranno 32 miliardi nel 2008 (per quel poco che possono valere queste previsioni). In altri termini, nel 2007 abbiamo speso per il petrolio 500 euro a testa, vecchi e neonati inclusi. D'altro canto, non è solo il grano ad aumentare, ma tutti i generi alimentari. E' stato stimato che nel 2008 ogni famiglia spenderà per mangiare 9000 euro, ossia quasi 700 euro al mese.

C'è chi invoca la speculazione per spiegare questi rialzi, e se ci può essere in ciò una parte di verità, non bisogna dimenticare che la speculazione ha buon gioco solo in regime di relativa scarsità. Ciò che sta avvenendo è che sempre più ci stiamo scontrando con i limiti delle risorse del pianeta: il petrolio ha ormai raggiunto, con ogni probabilità, il suo picco di produzione, e i cereali, per quanto se ne producano sempre di più ogni anno (con impatti non piccoli sugli ecosistemi, ad esempio in termini di alterazione del ciclo dell'azoto a causa delle concimazioni chimiche), non bastano per una popolazione mondiale in perenne aumento. Per di più, i fertilizzanti azotati necessari per aumentare le rese delle coltivazioni hanno come materia prima il gas naturale, che è anch'esso prossimo al suo picco di produzione.

Come vedete, ce n'è abbastanza per avere gli incubi riguardo al nostro futuro. Specie se pensiamo che l'Italia, oltre a dover importare quasi tutto il suo consumo di combusibili fossili, non è neanche indipendente dal punto di vista alimentare. E invece di cercare di rimediare a questa debolezza, si continua a sottrarre prezioso terreno fertile all'agricoltura, per realizzare mostruosità come Veneto City, l'ennesimo colpo inferto ad un territorio ormai devastato dall'industrializzazione selvaggia.

04 febbraio 2008

Wonderful world

Un video che arriva dalla Campania. Penso non ci sia bisogno di commenti, ma potete leggere un testo in proposito su Pressante.com.
Via: Il titolo non c'è.

03 febbraio 2008

Coralli addio

Certe cose ti lasciano desolato, anche se era una tendenza che si conosceva già da tempo:

Coralli in via di estinzione
Allarme scienziati, spariranno con cambiamenti climatici
(ANSA) - ROMA, 3 FEB - I coralli stanno sparendo per colpa dei cambiamenti climatici e gli scienziati avvertono: senza interventi spariranno presto.Questo l'allarme lanciato da Carl Gustaf Lundin, direttore del programma mondiale sul mare dell'Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), dopo aver visto i risultati del rapporto sulla devastazione di coralli dei Caraibi nel 2005 a causa del riscaldamento dei mari combinato con gli effetti degli uragani.
La notizia è dell'ANSA, il comunicato dell'Iucn e il rapporto completo sono disponibili qui. Vi si legge tra l'altro che nei Caraibi si è osservato nell'agosto 2005 uno sbiancamento (primo passo verso la morte) di una frazione compresa tra il 50% e il 95% di tutte le colonie di corallo, e la morte di metà di esse. Il 2008 è stato proclamato Anno Internazionale delle Barriere Coralline, nel tentativo di richiamare l'attenzione della pubblica opinione su questa gravissima tendenza. Ricordiamo infatti che, al di là dei coralli in sé stessi, le barriere coralline sono un luogo dove si concentra una grande biodiversità, e la loro perdita avrebbe effetti nefasti su moltissime altre specie.

02 febbraio 2008

Linfomi in rapida crescita

Il tributo che dobbiamo pagare all'immissione incontrollata di sostanze chimiche nell'ambiente che è conseguenza di un sistema economico sempre più sviluppato ha un nome e si chiama cancro.
Questa è una notizia ANSA di oggi:

Tumori: linfomi in aumento
Presto saranno quelli più frequenti al mondo
(ANSA) - ROMA, 2 FEB - I linfomi, cioè i tumori che si originano dai linfociti, sono in rapido aumento e si avviano a diventare quelli più frequenti nell'uomo.Il dato è emerso da un meeting in corso a Genova con oltre 250 tra i maggiori esperti di ematologia. Secondo i dati presentati, a preoccupare di più è il linfoma Non-Hodgkin, attualmente al quarto posto tra tutti i tumori, con 12.000 nuovi casi ogni anno solo in Italia, che tra vent'anni salirà sul gradino più alto del podio.

27 gennaio 2008

Giorno della memoria

Oggi è il giorno della memoria. Vorrei celebrarlo in modo un po' particolare, proponendovi, dal film "I figli degli uomini" ("Children of men") una scena di un futuro distopico, ma non impossibile. Per riflettere che ciò che accadde più di sessant'anni fa non è detto che non possa ripetersi, anche se in forme diverse.
video
E aggiungerò un flash visto sabato, in centro. Un gruppetto di Forza Nuova che distribuiva volantini contro gli immigrati. E signore impellicciate che li prendevano e li leggevano con interesse. Ecco, è così che ci si arriva.

24 gennaio 2008

La deforestazione accelera

Il ritmo di deforestazione dell'Amazzonia in Brasile è aumentato, come racconta questo articolo di BBC News. Negli ultimi cinque mesi del 2007 sono stati tagliati 3235 chilometri quadrati di foresta, una superficie pari a quella dell'intera Val d'Aosta. In soli cinque mesi. E questa stima potrebbe in realtà dover essere raddoppiata, quando si analizzeranno le foto da satellite. Più di metà di questa deforestazione si è avuta nello stato del Mato Grosso. Secondo Gilberto Camara, direttore dell'INPE, tratta di un tasso di deforestazione mai osservato prima in questo periodo dell'anno. Di fronte a notizie così sconsolanti, ogni commento è superfluo.

22 gennaio 2008

Ventiseimila al giorno

Non scambi in borsa. Non telefonate. Bambini. Bambini morti. Ventiseimila bambini muoiono ogni giorno. Ventiseimila bambini che muoiono prima di raggiungere i cinque anni di età, a causa di malattie curabili, cattive condizioni igieniche, guerre, fame. In un mondo che sempre più coltiva la terra per dar da mangiare alle automobili, metà di questi ventiseimila muoiono per malnutrizione o fame. Ventiseimila bambini al giorno fanno 9,7 milioni di bambini all'anno, che potrebbero vivere se il mondo fosse meno ingiusto, meno iniquo, meno freddamente devoto al denaro, meno dominato dall'egoismo.

Dimenticavo, questi dati vengono dall'ultimo rapporto Unicef sullo stato dei bambini nel mondo.

16 gennaio 2008

La caccia alle streghe

Dopo la vicenda della lettera scritta dai docenti dell'Università La Sapienza di Roma al rettore in cui si stigmatizza la decisione di invitare il papa all'inaugurazione dell'anno accademico, delle contestazioni studentesche, e della conseguente decisione dello stesso papa di annullare la partecipazione alla cerimonia, mi sembra opportuno rilanciare, dal blog Econonviolenza, questa lettera di un docente al ministro per la Ricerca e l'Università:

Caro ministro Mussi,
sono Massimo Grossi, professore associato di Analisi Matematica dell'Università di Roma "La Sapienza", e le scrivo a titolo personale come membro della comunità scientifica dell'università. Non sono tra i firmatari del famoso appello contro la visita del Papa all'inaugurazione dell'anno accademico perché purtroppo non ne ero a conoscenza (lo avrei sicuramente sottoscritto).
Caro ministro, le scrivo non per aggiungere altre parole a una vicenda nota, ma per trascriverle una dichiarazione di agenzia di M. Gasparri (AN):
"Dopo lo sconcio della Sapienza di Roma ci attendiamo che vengano assunte iniziative per allontanare dall'ateneo i professori ancora in servizio che hanno firmato quel vergognoso manifesto. Questa dimostrazione di intolleranza non può restare priva di conseguenze. M. Gasparri (AN)".
Caro ministro, difenda i miei colleghi da questi indegni attacchi. In questo modo difenderà un po' anche me.
Grazie in anticipo,
Massimo Grossi
Che in questo paese non si possa dissentire dal Vaticano senza incorrere in minacce di tal fatta è un segnale di dove stiamo precipitando. E se avete dubbi sul perché accada di essere diffidenti nei confronti del papa, dei suoi accoliti e della loro continua propaganda, leggete questo post di Galatea, che fa capire molte cose.