Lo so, lo so, non sto scrivendo molto ultimamente. E sì che cose ce ne sarebbero, tipo i servi dei ricchi che dicono "Prima dell'ambiente sarà meglio salvare l'economia" (da Galatea), e a uno viene spontaneo pensare che l'idiozia non ha limiti.
Il fatto è che in questi giorni sono un po' in crisi riguardo a me stesso, al mio ruolo nel mondo, e alla rappresentazione che io ho di me stesso e che gli altri hanno di me (ragazze graziose che desiderassero aiutarmi a modificare queste rappresentazioni possono scrivermi in privato).
Allora, vi rimando ad un magistrale post di Chinaski77, che illustra con il suo stile ironico e inconfondibile quanto surreale sia ciò che ci circonda. Perché non ditemi che non vi siete riconosciuti. Il problema è che quello che Chinaski77 fa col suo pacco (e noi pure), certa gente lo fa con altra gente. Ci sono voluti molti anni, ma alla fine l'ho capito anch'io che il controllo è l'essenza di buona parte di ciò che si muove intorno a noi. E il mio problema è che il fatto che altri vogliano esercitare il loro controllo su di me mi rende molto, molto nervoso.
19 ottobre 2008
Il mondo in cui viviamo
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08 ottobre 2008
Congelamento
E va bene che è l'Islanda, paese notoriamente freddo. Solo che stavolta a finire congelati sono i conti correnti dei clienti britannici di una controllata della seconda banca del paese, la Landsbanki. Immaginate un po' di non poter più ritirare i soldi dal vostro conto corrente. L'Islanda è sull'orlo del tracollo finanziario, e ha appena ottenuto un maxi-prestito dalla Russia nel tentativo di salvare le proprie banche. E si parla anche di un suo forzato ingresso nell'Unione Europea. Il problema però è se l'UE stessa sarà in grado di salvare le proprie banche, se queste dovessero iniziare a fallire.
Mentre i ghiacci finanziari avanzano, quelli reali, sempre in Islanda, si ritirano a causa del riscaldamento globale. Infatti, giunge la notizia che quest'anno, per la prima volta, si è potuto coltivare grano in Islanda.
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07 ottobre 2008
Routine
Un agente della polizia municipale di Parma ha rilasciato in maniera anonima un'intervista in cui parla del caso del ragazzo di colore pestato a Parma, di cui avevo parlato qui. Il poliziotto respinge le accuse, e aggiunge "quella di cui parliamo è una operazione di routine simile a tante altre".
Ecco, direi che sta tutto qui il problema. Che è ormai routine per la polizia pestare un ragazzo al punto da dovergli far subire un intervento chirurgico ad un occhio. Come ha confermato una testimone oculare. E' routine. Se è nero ovviamente, perché dubito che lo stesso trattamento sia riservato ai bianchi figli della buona borghesia parmense (o di qualunque altra città italiana).
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06 ottobre 2008
Continua la bufera finanziaria
Allo scopo di immortalare questi momenti per i posteri, copio qui sotto una sequenza di titoli che appaiono in questo istante sul sito dell'ANSA:
Papa: ''Solo la parola di Dio è una solida realtà''Non so, a me pare una di quelle pagine finte di Repubblica che girano in rete, tipo quella sull'esperimento del Cern. Invece è tutto vero.
Veltroni: ''Su mutui destra si scusi''
Frattini: 'Più flessibilità Ue su aiuti di stato''
Iran, Ahmadinejad: ''E' la fine del capitalismo''
Sfiducia affonda Borse, perdite oltre 6%
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Le banche europee vacillano
Fortis, Dexia, Hypo RE. E anche Unicredit pare che non stia molto bene. I governi si affannano a tentare di evitare l'effetto domino. Staremo a vedere.
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03 ottobre 2008
L'arida stagione bianca prende corpo.
Solo qualche giorno fa avevo scritto del razzismo montante in Italia, dell'arida stagione bianca cui andiamo incontro, e i fatti continuano purtroppo a darmi ragione. Un altro episodio increscioso è accaduto ad una cittadina italiana di pelle nera all'aeroporto di Ciampino, in cui ancora una volta si è manifestata l'anima profondamente razzista di chi dovrebbe difendere tutti i cittadini, a prescindere dal colore della pelle. Purtroppo, nel nostro paese se la polizia ti prende di mira non hai praticamente modo di difenderti, come dimostra bene quell'episodio. Poi c'è anche il caso del cinese pestato a Roma, ma evidentemente un cinese è comunque più su di un nero nella scala dei colori, visto che quantomeno in quel caso le istituzioni si sono attivate, contrariamente a quanto è successo per il venditore ambulante di colore pestato a Milano.
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30 settembre 2008
Un'arida stagione bianca
L'avete mai visto questo film, "Un'arida stagione bianca"? E' un film sull'apartheid in Sudafrica, ricordo di averlo visto quando è uscito, c'era ancora l'apartheid allora. E' un film che ti colpisce come un pugno nello stomaco. Che mostra un sistema violento di oppressione, con la macchina della giustizia, polizia e giudici, complici di questo sistema. E mostra come i bianchi chiudano gli occhi di fronte ai soprusi cui i neri devono sottostare.
Noi non siamo come il Sudafrica dell'apartheid, no. Eppure, ci stiamo avviando rapidamente a diventarlo. Ammazziamo i ragazzi neri a bastonate. Quando va bene, li pestiamo a sangue. Ma la cosa più preoccupante è che anche la polizia, le istituzioni, sono intrise di razzismo fino al midollo, come dimostra questo caso vergognoso, con un ragazzo di colore colpevole di nulla (ma anche se fosse stato colpevole di qualcosa, la questione non cambia) che viene pestato dalla polizia municipale di Parma, rinchiuso, denudato, privato dei diritti fondamentali come quello di avvertire la propria famiglia, e a cui alla fine vengono restituiti i documenti in una busta con la scritta "negro".
Purtroppo, il declino economico, unito a quello socioculturale in atto ormai da tempo, non potrà che acutizzare questi fenomeni. Sempre più, chi si troverà a vivere in condizioni sempre più difficili, cercherà un capro espiatorio nei neri, negli zingari, magari nuovamente anche negli ebrei, in categorie che possano essere riconosciute come "diverse". E' il mio timore che anche per l'Italia stia iniziando un'arida stagione bianca, in cui sempre più ci sarà una distinzione fra noi e loro. E la cosa mi fa molta paura.
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26 settembre 2008
Autunno finanziario
Cadono le foglie. E anche le banche:
Fonte: ReutersWashington Mutual fallisce, Jp Morgan rileva asset bancari
NEW YORK/WASHINGTON (Reuters) - Le autorità americane hanno annunciato ieri sera il fallimento della cassa di risparmio Washington Mutual, il maggiore della storia bancaria statunitense, e ordinato il trasferimento delle attività bancarie al gruppo Jp Morgan Chase per 1,9 miliardi di dollari.
La decisione è una delle conseguenze della decisione dei clienti di WaMu di procedere a partire dal 15 settembre scorso al ritiro dei prorpi risparmi per 16,7 miliardi, ha spiegato l'ufficio federale di controllo delle casse di risparmio che ha pronunciato il fallimento del gruppo.
Da parte sua l'Agenzia federale di garanzia dei depositi bancari ha rassicurato la clientela, dichiarando che non ci saranno conseguenza per loro e che l'attività di WaMu riprenderà regolarmente venerdì.
Solitamente l'Agenzia federale attende il venerdì per pronunciarsi su una eventuale chiusura di attività, in modo da evitare la corsa ai risparmi e avere a disposizione un intero weekend per trovare uan soluzione. Ma la fuga di notizie sulla stampa ha costretto le autorità ad accelerare la cessione.
Washington Mutual dispone di oltre 2.200 agenzie, 43.000 dipendenti, per complessivi asset di circa 307 miliardi con 188 miliardi di depositi.
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20 settembre 2008
Paga Pantalone
Ovviamente le cose più succose
accadono mentre sono assente. Il capitalismo globale sta crollando come un castello di carte, o meglio come una catena di tessere del domino. Il fallimento del gigante Lehman Brothers sta rischiando di causare una reazione a catena, dovuta ai debiti che legano le banche le une alle altre. Tanto che gli USA, la patria del liberismo economico, hanno dovuto attuare un salvataggio in extremis con soldi statali di altri colossi, AIG, Freddie Mac e Fannie Mae.
Molto è stato scritto, da commentatori più autorevoli di me (ad esempio qui e qui). Il punto però è che, nonostante l'euforia borsistica di ieri, c'è poco da stare allegri. Intanto perché per il momento i fallimenti continuano, ad esempio questa è una notizia di stamattina:
Crisi mutui: fallisce AmericanbankE soprattutto perché, per evitare la reazione a catena, le autorità monetarie stanno immettendo liquidità a gogo sui mercati, che è un modo aulico per dire che stanno stampando soldi (in senso figurato) in grande quantità, si parla ormai di centinaia di miliardi di dollari. E questo vuol dire che, per riparare i danni fatti dalla finanza allegra (per i quali nessuno sarà mai punito o messo di fronte alle proprie responsabilità), si stanno ponendo le premesse per una stagione di inflazione galoppante. E quindi, alla fine, i danni fatti dai manager con stipendi di milioni di dollari ricadranno sugli strati più poveri della popolazione, quelli che in regime di inflazione soffrono più di tutti. Ma anche per chi è benestante ma vive di ha uno stipendio fisso si preparano tempi duri. In pratica, gli squali delle borse ieri hanno festeggiato, perché le perdite verranno scaricate sui poveracci di sempre.
Depositi ceduti a Pioneer Community Bank e Citizens Savings Bank
(ANSA) - NEW YORK, 20 SET - Ameribank chiude i battenti, divenendo cosi' la dodicesima banca statunitense a fallire quest'anno. La chiusura a poche ore dall'annuncio di un vasto piano di salvataggio dell'intero sistema finanziario. I depositi sono ceduti alla Pioneer Community Bank e alla The Citizens Savings Bank. Ameribank, fondata 102 anni fa', e' la prima banca del West Virginia a fallire dal 1999.
Se avevate qualche sfizio da togliervi, vi consiglio di farlo subito, perché domani potreste non potervelo più permettere. Consiglio anche la lettura di questo post su Crisis.
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09 settembre 2008
Roma
Sono staton in vacanza, e ora sono in viaggio per lavoro, il che spiega la recente penuria di aggiornamenti del blog. Una breve nota per osservare come, tra apologia del fascismo da parte del sindaco e aggressioni squadriste (anche questa e questa e questa e questa), a Roma si respiri ultimamente una gran brutta aria.
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