18 giugno 2007

La fine dell'agricoltura sostenibile.

Per questa volta voglio solo indirizzarvi a questo post del contadino, che ha descritto con grande efficacia dei processi in corso destinati ad avere grandi effetti sul futuro di noi tutti. Perché quando inizierà la crisi energetica, quella seria, e l'agricoltura non avrà più disponibilità di fertilizzanti chimici a basso prezzo in grandi quantità, allora rimpiangeremo il fatto di aver sostituito una agricoltura sostenibile, in cui coltivazioni e allevamento vanno a formare cicli chiusi, con la monocoltura della vite (o di qualunque altra cosa).

2 commenti:

disordinementale ha detto...

Ho letto Rifkin: senza idrocarburi la situazione dell'agricoltura sarà spaventosa.
La speranza è che ci sia tempo per la conversione anche dopo.

Deserteur ha detto...

Cuba ci è riuscita: dopo il crollo dell'URSS, si sono trovati senza il petrolio necessario per la loro agricoltura. E dopo vari anni di fame, oggi la produzione agricola è tornata a valori prossimi a quelli pre-1989. Però è stato possibile grazie ad un governo di tipo socialista, che ha guidato la transizione, e gestito in maniera equa le risorse negli anni di magra: in un'economia capitalista come la nostra, in cui ognuno pensa per sé e poi magari lo stato fa qualcosina, sarà lo sfacelo, io temo.