19 gennaio 2007

Cinque minuti a mezzanotte

Chi si ricorda il "Doomsday clock" (in italiano sarebbe orologio dell'apocalisse)? Godeva di una certa popolarità durante la guerra fredda. Si tratta di una valutazione di quanto il mondo sia lontano dall'olocausto nucleare, fatta dal serissimo e autorevole Bulletin of Atomic Scientists. In pratica, la distanza che ci separa dal baratro finale, quello appunto della guerra nucleare, viene rappresentata come numero di minuti mancanti alla mezzanotte, la quale rappresenta appunto il disastro.

Questa valutazione viene aggiornata ogni quattro o cinque anni, sulla base di una valutazione della situazione internazionale. Partito nel 1947, quando l'orologio segnava 7 minuti della mezzanotte, ha avuto alti (17 minuti alla mezzanotte nel 1991, dopo la firma del Trattato di Riduzione delle Armi Strategiche, o START, tra USA e URSS) e bassi (2 minuti alla mezzanotte nel 1953, dopo i test delle prime bombe termonucleari attuati da USA e URSS, e 3 minuti alla mezzanotte nel 1984, a causa della corsa agli armamenti causata dall'amministrazione Reagan).

L'ultima valutazione risaliva al 2002, ed era di 7 minuti alla mezzanotte. E' adesso uscita una nuova valutazione, che sposta la lancetta a 5 minuti alla mezzanotte, a causa delle ambizioni nucleari di Iran e Corea del Nord, oltre che agli armamenti di USA e Russia. Siamo messi peggio oggi di quanto siamo mai stati durante tutti gli anni '60 e '70. C'è da dire che nella valutazione sono stati aggiunti, oltre al conflitto nucleare, anche gli effetti nefasti del cambiamento climatico e quelli delle biotecnologie. Non che la cosa sia di conforto.

Guardando l'andamento nel tempo della posizione dell'orologio (cliccare per ingrandire) si nota chiaramente come dal 1991 ad oggi siamo andati progressivamente avvicinandoci a quello che noi qui chiamiamo "il baratro". Né riusciamo a vedere all'orizzonte novità positive che ce ne possano allontanare. Volendo fare una estrapolazione lineare (procedura in realtà priva di senso per un sistema altamente non lineare come il consesso umano), il disastro dovrebbe avvenire intorno al 2012. Ripetiamo che questa previsione è basata su una procedura priva di fondamento scientifico. Comunque sia, allacciate le cinture....

Nota: La figura è stata ripresa dall'edizione in inglese di Wikipedia.

3 commenti:

Mirko ha detto...

2012... questa data è riportata anche nel libro "I limiti dello sviluppo" come data del declino economico/sociale dell'umanità.

Ti consiglio di legerlo, nel caso tu non l'avessi già fatto.

Deserteur ha detto...

Ma pensi che possa non averlo letto, con un blog così? :-)
Comunque grazie mille per il consiglio. Va anche detto che ne "I limiti dello sviluppo" gli autori fanno ben presente di non avere l'ambizione di fare un'accurata previsione di quando si verificherà il collasso. Il loro scopo è di dimostrare che avverrà, se si continua a perseguire una crescita continua in un pianeta che è di dimensioni e risorse finite.

Mirko ha detto...

In effetti non avevo dubbi che l'avessi letto :D