18 ottobre 2006

Guerra spaziale

Il presidente George W. Bush ha firmato un documento che traccia la nuova strategia spaziale degli Stati Uniti. Il documento afferma il diritto degli USA di bloccare l'accesso allo spazio per tutti i paesi che siano ritenuti ostili ai suoi interessi. In altri termini, gli USA si arrogano il diritto di considerare lo spazio come "cosa loro", e di impedire con la forza delle armi ad altri di accedervi.

Come verrà ottenuto questo risultato? Anche se non viene esplicitamente detto, la ovvia conseguenza è l'immissione in orbita di armamenti. Finora lo spazio era stato esente dalla presenza di armi, per comune accordo tra i paesi dotati di una politica spaziale. Gli Stati Uniti quindi si avviano a rompere un altro tabù, e a rendere lo spazio terreno di scontro, anche armato, con la solita scusa della difesa dei propri interessi (motivazione alla base di tutte le guerre, passate e future). La guerra spaziale è, dunque, alle porte. Per approfondire, potete leggere l'articolo dell'ANSA o quello della BBC (in inglese).

15 ottobre 2006

A chi serve la bomba coreana?

Nel post precedente (e nei commenti) ho ribadito che la classificazione della Corea del Nord come "stato canaglia" (bel linguaggio da cowboy) da parte degli USA ha contribuito ad accelerare lo sviluppo dell'arma nucleare coreana, secondo un ben noto meccanismo per cui l'esistenza di minacce esterne, vere o presunte, costituisce uno stimolo e una scusa per la corsa al riarmo.

Ma poi, la bomba coreana è veramente un problema per gli USA? Sarà un po' fantapolitica, ma potrebbe in realtà rivelarsi, sempre nell'ottica del ragionamento appena fatto, un'ottima scusa per spronare il riarmo degli alleati statunitensi in Asia, in particolare la Corea del Sud e il Giappone. Alleati che potrebbero avere anche un importante ruolo in chiave anti-cinese. E già, perché la vera minaccia per gli USA oggi, nella corsa all'accaparramento delle risorse residue del pianeta, è la Cina. E quale occasione migliore della minaccia nucleare coreana per piazzare vicino ai suoi confini basi militari e magari armi nucleari?

Sembra contorto? Ma la geopolitica è contorta. In ogni caso, chi ci va di mezzo siamo sempre noi.

09 ottobre 2006

Test nucleare della Corea del Nord

La Corea del Nord è entrata a far parte del club nucleare, facendo esplodere la sua prima bomba atomica. Non possiamo che osservare che il risultato del fatto che qualcuno grande e grosso redige una lista di "stati canaglia" è che questi facciano di tutto per procurarsi l'unica arma in grado di garantire la loro sopravvivenza. Con questo non vogliamo trovare scusanti per la Corea del Nord, ma notare come ogni espressione di ostilità porti a delle conseguenze, che porteranno ad altre conseguenze, in un avvitamento mortale. Cinquant'anni di guerra fredda dovrebbero avercelo insegnato, ma evidentemente non è così. Mentre gli USA parlano di una "atto provocatorio", e il Giappone di "atto imperdonabile", il mondo compie un altro passettino verso l'orlo del baratro.

Nel frattempo, estinizioni a go-go a causa del cambiamento climatico. Ma pare che non interessi quasi a nessuno, che le meraviglie create dalla natura nell'arco di milioni di anni vengano perse per sempre. Le rane arlecchino stanno scomparendo. Un altro pezzetto di Dio che muore.

08 ottobre 2006

L'ultima frontiera

L'ultima frontiera della corsa verso il baratro l'ho vista oggi in una pubblicità televisiva: prugne secche importate dalla California, impacchettate una a una.

I posteri, costretti a tirare avanti faticosamente nello sfacelo ecologico e nella penuria di combustibili fossili che avremo loro lasciato, stenteranno a credere che cose simili siano davvero esistite.

05 ottobre 2006

Siccità, fame, migrazioni

Non è solo "Verso il baratro" ad avere una visione catastrofica del futuro. Apprendiamo dall'ANSA che l'autorevole Hadley Centre for Climate Prediction and Research ha presentato uno studio, in base al quale si prevede che a causa del riscaldamento globale entro il 2100 metà dell'intero pianeta sarà afflitto dalla siccità. Oggi il 25% della Terra è afflitto da siccità moderata, l'8% da siccità grave e il 3% da siccità estrema. Queste percentuali saliranno rispettivamente a 50%, 40% e 30%. Come dire che metà della Terra sarà afflitta da mancanza d'acqua, e un terzo sarà un deserto. Questo segnerà la condanna a morte di centinaia di milioni di persone, e migrazioni su scala mai vista prima. Tutto ciò perché un paio di generazioni di sciagurati, nei paesi industrializzati, hanno ritenuto indispensabile utilizzare mezzi motorizzati per ogni spostamento, e consumare voracemente le risorse del pianeta per la produzione di beni per lo più inutili.

04 ottobre 2006

Plutonio

La Nuova Ecologia riporta la notizia di una fuga di plutonio avvenuta presso il Centro ENEA della Casaccia, vicino al lago di Bracciano. Il plutonio, oltre ad essere fortemente radioattivo, è anche estremamente tossico. La fuga è avvenuta la scorsa primavera, ma se ne è avuta notizia solo ora. Anche in questo caso, come già in quello delle perdite di acqua radioattiva a Saluggia, è coinvolta la Sogin, che a quanto pare non ha proprio idea di cosa sia la trasparenza.

03 ottobre 2006

Il disastro che avanza

- Buongiorno sig. V, mi chiamo X. La chiamo perché ho sentito dire in giro che avrebbe intenzione di vendere il suo uliveto che si trova a M. A me interesserebbe acquistarlo, perché è situato sul lato opposto della valletta dove si trovano la casa e il campo dei miei genitori.

- Si, avevo pensato di venderlo, ma ho deciso di tenerlo, perché sto trattando col Comune per farlo diventare edificabile.

- ..... (resta senza fiato)

Ma possibile che, in una regione e in una provincia che sulla bellezza dei paesaggi hanno costruito una florida industria turistica, non ci sia una legge che tuteli il diritto a non vedere il proprio paesaggio devastato da costruzioni (che, l'Istat ci insegna, sono completamente inutili, visto che ci sono in Italia milioni di case non abitate)? Chi ci salverà dall'avanzata dei barbari?

02 ottobre 2006

Propaganda

Il livello di propaganda per coltivare nelle persone la paura e la diffidenza sta raggiungendo livelli veramente ridicoli. Sul sito di Repubblica è disponibile un video, presentato con una semplice didascalia che dice che il video mostrerebbe due attentatori dell'11 settembre 2001 che "ridono, scherzano, leggono il loro testamento di martiri". Peccato che poco più sotto si dica anche che il filmato è senza sonoro e che finora non si è riusciti a decifrare cosa dicano i due attentatori. Ma se è così, allora come si fa a dire che stanno leggendo il loro testamento? E poi, da dove è uscito questo casereccio documentario? Non so perché, ma a me dà tanto l'impressione di una recita da filodrammatica... intanto però l'opinione pubblica viene bombardata con un messaggio subliminale: "Là fuori è pieno di arabi cattivi..., sono addirittura capaci di scherzare e ridere sulla morte". I nefasti risultati non tarderanno a farsi sentire.

28 settembre 2006

Quelli che odio

Quelli che stanno facendo estinguere le tigri.

E alcuni altri.

26 settembre 2006

Il campeggio degli integralisti cristiani

Leggiamo su Repubblica di Jesus Camp, un documentario che sta avendo un grande successo negli USA. Vi si racconta di campeggi estivi in cui i bambini vengono indottrinati al pensiero degli integralisti cristiani ultraconservatori, che negli USA sono molto potenti e costituiscono una parte importante dell'elettorato del presidente Bush. Immediato è il paragone con le scuole coraniche che, dall'altra parte della barricata, indottrinano i bambini all'integralismo islamico. Inutile dire che questa propaganda estremista calata sulle menti in formazione delle nuove generazioni è foriera di grandi disastri. Ecco un brano dell'articolo, tanto per farsi un'idea:

In una scena i tre bimbi dal viso angelico pregano davanti a un'immagine di cartone del presidente degli Stati Uniti e piangono calde lacrime, implorando di porre fine alla pratica abortiva. E ancora: durante il film, la religiosa evangelica Becky Fischer, fondatrice del campo, chiede gridando ai suoi allievi in tuta mimetica: "Siamo in guerra! Voi ci state?''. E paragona l'indottrinamento dei suoi giovanissimi alunni a quello compiuto dalla madrasse islamiche in Pakistan. Mostrando così bambini e genitori, per i quali la fede religiosa detta legge incontrastata, tanto nella vita privata quanto nelle posizioni politiche.
Potete anche guardare il trailer del film (in inglese).